VIAGGIO NEI FILM: Il club del libro e della torta di bucce di patata di Guernsey

Il film è del 2018. Regia di Mike Newell. Genere: drammatico e sentimentale. Durata 124 minuti.

guernseyGuernsey, una delle isole del canale che non vedo l’ora di visitare, e la passione per i libri. Se uno più uno fa due “Il club del libro e della torta di bucce di patata di Guernsey” non poteva che essere un film da vedere. Come al solito a me bastano le prime due scene per capire se un film può fare al caso mio oppure no. In questa pellicola poi l’ambientazione dà un gran valore aggiunto.

Tutto comincia da una lettera ricevuta dalla giornalista Juliet Ashton, divenuta una scrittrice famosa nel dopoguerra. Il messaggio arriva da un allevatore, Dawsey Adams, che vive proprio sull’isola di Guernsey e che dice di aver tra le mani un libro scritto da lei di cui vuole alcune informazioni in merito. Un libro. Un oggetto che arrivato nelle mani di un isolano da Londra assume un significato importante. Un testo che racconta un mondo e che diventa un filo conduttore, un legame. Una storia che dà inizio ad un fitto rapporto epistolare tra Juliet, alle prese con la sua vita frenetica di scrittrice in voga in una Londra altrettanto caotica e veloce, e Dawsey, un allevatore tranquillo che conduce una vita semplice in un isola, quella di Guernsey nel canale della Manica dove il mare bagna una terra selvaggia, poco popolata e naturale. Lettere che, una dopo l’altra, spingono la scrittrice a volare sull’isola per conoscere chi nel club del libro e della torta di bucce di patata s’incontra a cadenza regolare per leggere. Un gruppo di persone profondamente diverse che trovano nella lettura qualcosa che li accomuna. Un club fondato quasi per caso come atto di resistenza all’occupazione nazista. 

Jersey Isole del Canale

Jersey

Nel film, drammatico e sentimentale, che tiene attaccati allo schermo non solo emergono i mondi dei libri che vengono letti durante gli incontri, ma nella ricerca di una delle figure più importanti della storia, Elisabeth McKenna, la fondatrice del gruppo, si vede bene anche l’isola di Guernsey. Uno di quei posti che per molti passano inosservati, un puntino che si aggiunge alle altre isole nel canale della Manica (leggi “Alle Channel Island, isole paradiso nel canale della Manica”). Quelle abitate sono Jersey (leggi “Jersey, un angolo di paradiso“, Guernsey, Alderney, Sark , Herm (in queste ultime due non posso circolare veicoli a motore), Jethou (è privata), Brecqhou a cui si aggiunge una piccolissima isola a sud di Jersey che appartiene alla Francia e si chiama Chausey. Luoghi che, posso dirlo dopo averli visitati in parte, per me sono veramente unici. Una scoperta continua un po’ come questo film che oltre a puntare l’attenzione sull’importante dei libri e della lettura in generale, è una piacevole sorpresa perché fa viaggiare.

Il film è tratto da un libro.

 

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Attimi di Marche book style: per amore dei libri / VIDEO

Grande successo per la prima edizione del Marche book style, la casa dei libri di Tipicità

tipicitàQuanto accadono cose belle è meglio aspettare qualche giorno per raccontarle, per ricordarle. Dopo tanto lavoro, chiacchierate di confronto, idee messe sul piatto e diventate piano piano realtà, incontri, strette di mano, sinergie, sorrisi, paure e momenti di pura felicità, il Marche book style, la prima casa dei libri di Tipicità ha preso vita. Tre giorni belli, bellissimi, pieni di soddisfazioni e di emozioni resi possibili grazie ad una squadra di persone che fin da subito hanno creduto nel progetto, hanno lavorato giorno e notte senza fermarsi un secondo, per mettere in pratica un’idea. Tutto questo grazie anche ad un grande amore per i libri e per le Marche. Così tra incontri, dibattiti, presentazioni di libri e laboratori per bambini, in tre giorni abbiamo raccontano l’unica regione al plurale d’Italia, anche per questo un luogo unico pieno di storie, leggende, tradizioni, personaggi che hanno fatto la differenze, raccontate nei libri pubblicati dalla casa editrice indipendente Giaconi. 

tipicitàCesare Catà, Marco Ardemagni di Caterpillar, Alessandro Magagnini, Fabiana e Patrizio del Giardino delle Farfalle di Cessapalombo, i blogger più seguiti della regione, giornalisti, assessori, sindaci, professionisti: in tanti, tantissimi si sono fermati nella casa dei libri. Lo hanno fatto per narrare, raccontare, sottolineare le bellezze del territorio che, dalle montagne al mare, offre proprio di tutto.

Guardare tutto questo è stato splendido perché è da quando mi sono trasferita nelle Marche che penso che questa regione abbia tanto da dire e soprattutto che la gente debba vedere almeno una volta nella vita uno o più dei borghi che la caratterizzano, debba assaggiare i vincisgrassi, il ciauscolo, il varnelli, debba perdersi sui Sibillini, debba guardare queste montagne all’alba e al tramonto, debba passeggiare sul lungomare, vedere il Conero, ma anche tutte le altre spiagge, debba passare qualche giorno nelle Marche in tutte le stagioni per godere del freddo rigido invernale e delle neve, perdersi nei colori dell’autunno, guardare sbocciare i fiori in primavera e vivere l’estate cercare la sagra giusta a cui partecipare o rivivere il medioevo in un borgo dove si respira la storia.

tipicitàE, nonostante tutto, nonostante il terremoto che lo sappiamo fa paura e spaventa, è importante che questi luoghi vengano vissuti e non abbandonati perché l’Italia è bella tutta, ma questi luoghi vi assicuro che hanno qualcosa in più. 

Il Marche book style, grazie ai libri della casa editrice Giaconi, quasi tutti ambientati nelle Marche e realizzati da scrittori locali, ha voluto anche lanciare un messaggio di speranza e di ricostruzione.

#Ripartidaisibillini #Adottaunastalla: due progetti interessanti e importanti per il territorio marchigiano che hanno trovato spazio nella casa dei libri e che hanno tanto emozionato. E’ stato davvero bello vedere gli occhi emozionati di Fabiana e Patrizio, ideatori e titolari del Giardino museo delle farfalle quasi completamente distrutto dal sisma, quando hanno ricevuto una busta contenente il ricavato di una raccolta benefica curata dai ragazzi di “Riparti dai Sibillini” che hanno partecipato al Marche book style dando il loro prezioso contributo.

libri Tre giorni belli che sicuramente rimarranno nella mente di molti e che sono stati possibili solo grazie all’impegno di tutti. E allora non posso che ringraziare Simone Giaconi per avermi appoggiato in questa follia e per aver permesso la fattibilità di questo grande progetto, Silvia Cicconi de “Il mio e il tuo eventi” per aver allestito in modo splendido lo stand, Simone di Zoe Tattoo n’ Art studio per aver curato tutta la grafica dell’evento, Valentina Castellani, l’architetto Valentina Battilà, la mia collega e amica scrittrice Cristiana Mariani, Priscilla Paniccià e le ragazze de “Il nido dei Gufetti” e l’associazione “Il Tagete”, i ragazzi delle scuole che hanno partecipato e partecipano ai progetti “La mia scuola scrive un libro” con la casa editrice, agli scrittori Alessandro Magagnini, Elena Belmontesi, Barbara Cerquetti, Desirée Farabollini, Enrico Tassetti, Silvia Alessandrini Calisti, Beatrice Salusti, a Francesca Pettinari e Giuseppina Poloni che hanno diffuso tra i più piccoli l’importanza dell’archeologia  e a tutti quelli che hanno pubblicato con la casa editrice, a Marco Ardemagni di Caterpillar, Radio 2, ai ragazzi di Tasting Marche, a Fabiana e Patrizio de “Il Giardino Museo delle Farfalle” , a Cesare Catà, ai blogger: Vissia Lucarelli, Nadia Stacchiotti, Luca Tombesi, a Deborah Trippa Iannacci, al giornalista Andrea Braconi. Un grazie anche a tutti gli altri sponsor del progetto: Elga Design, il Pozzetto, Re Mercato, i Comuni di Loro Piceno, Belforte del Chienti, Ripe San Ginesio, Smerillo, a Micropress, a Centro Ufficio, a Ottica Paolo e a Zenzero Bottega. Un grazie infinito a tutti e ora mettiamoci al lavoro per la prossima edizione!

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