National Gallery
ecco cosa c’è da sapere prima di visitarla

Per me è un luogo da non perdere. Un insieme di arte e bellezza che riempie gli occhi e l'anima di positività

E’ un luogo dove torno sempre molto volentieri. Un posto dove mi rigenero, dove la bellezza, l’arte, i colori, la passione di chi ha realizzato quei capolavori, mi entra nelle vene. Ci sono tornata d’estate, d’inverno, praticamente tutte le volte che sono andata a Londra.

Parlo della National Gallery, uno dei musei che amo di più.

La prima informazione utile e da sapere è che questo meraviglioso museo si trova a Trafalgar Square, una delle piazze da non perdere a Londra ed è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 18, il venerdì dalle 10 alle 21 (la chiusura inizia alle 17.55 e il venerdì alle 20.55. Gli unici giorni di chiusura sono dal 24 al 26 dicembre).

L’ingresso è GRATUITO. PERCHE’ DOVETE SAPERE CHE A LONDRA LA MAGGIOR PARTE DEI MUSEI E’ FREE. E’ BUONA NORMA DARE UN CONTRIBUTO, MA IL VALORE DELLA VISITA LO DECIDETE VOI METTENDO LA CIFRE CHE VOLETE NELL’APPOSITO CONTENITORE POSTO ALL’INGRESSO.

londra national galleryAltra questione importante COME ARRIVARE?
Le stazioni di metropolitana e treno più vicine sono Charing Cross e Leicester Square, anche Piccadilly Circur ed Embankment sono vicine.
Se preferite l’autobus potete arrivarci con il 3,6,9,11,13,15,23,24,87,91,139 e 179, tutti fermano a Trafalgar Square.

CHE COSA DOVETE ASPETTARVI?
Non è mai positivo avere delle aspettative, è sempre meglio vivere l’esperienza senza sapere esattamente quello state per sperimentare. Per questo vi darò solo informazioni utili, ma niente giudizi personali.
(Vi ho già detto che la National Gallery per me è un rifugio prezioso. Andateci e fatemi sapere che ne pensate).

Si tratta del museo che presenta una delle più grandi e belle collezioni di dipinti presenti al mondo. Diciotto stanze con oltre 2300 dipinti, dove potete vedere i migliori capolavori realizzati.
Qui potete trovarvi davanti all’originale “Vergine delle Rocce” di Leonardo da Vinci, ai quadri di Turner, Seraut, ai girasoli di Van Gogh… e questi sono solo alcuni.

Potete camminare in mezzo a tanta bellezza, scegliere di vivere il viaggio accompagnati dall’audio guida o perdervi tra queste meraviglie come ho fatto più volte io. Potete passare un pomeriggio invernale, quando fuori fa freddo e avete bisogno di stare in un posto accogliente. Potete andarci per una giornata intera o per una toccata e fuga, tanto per vedere com’è.



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CURIOSITA’
Se ci andate più di una volta lo scoprirete da soli. La politica è quella di esporre il maggior numero possibile di opere, a volte capita che qualche lavoro venga concesso in prestito a qualche altro museo e quindi non sia visibile tra le stanze della National Gallery. Le opere di volta in volta vengono spostate, quindi potrà capitarvi di non vedere un quadro al suo posto. Niente paura però, se non trovate quello che state cercando potete avere informazioni al banco posto all’ingresso del museo.

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Racconta il tuo viaggio
Uno spazio per te su SiParteconErika

Viaggiatori mi rivolgo a voi! Questo è un progetto da portare avanti insieme.
Scrivetemi la vostra esperienza di viaggio più intensa, descrivetemi un luogo, un momento in cui vi siete sentiti dei veri viaggiatori e non dei semplici turisti.
Mandate tutto a siparteconerika@gmail.com e rileggetevi su queste pagine!

viaggioViaggiatori e turisti. Due categorie completamente diverse. Anche se sono una persona abbastanza, per alcuni iper, organizzata e quando mi sposto spesso trascino una valigia piuttosto pesante, mi piace viaggiare “leggera”, vivere i posti che visito senza leggere guide, senza fossilizzarmi su quello che c’è da vedere o seguire uno schema prestabilito. Mi piace essere ospite di amici o, scusate il gioco di parole, di amici di amici. E, con la faccia tosta che mi ritrovo, a volte mi auto invito pure. Agli hotel a cinque stelle preferisco i b&b o addirittura la tenda e il campeggio. Quando sono in giro amo assaggiare di tutto, provare i piatti tipici e farmi consigliare dalla gente del posto. Solo vivendo i luoghi davvero riesco a farli diventare un po’ miei e a portarmi dentro i ricordi.

Se penso al mese passato in Polonia, per esempio, riesco a ricordarmi perfino i sapori di tutto quello che ho mangiato a casa di polacchi doc, i profumi della foresta che ho visitato – la Bialoweza Forest, tra le più immense d’Europa (per sapere di più leggete il mio articolo pubblicato su “I Viaggi di Repubblica”). viaggioSe ripenso al lungo periodo passato a Londra mi vengono in mente tante sensazioni. Le passeggiate al parco, i musei visti più volte per soffermarmi sui particolari. Ricordo gli incontri di chi era in Inghilterra per studiare, le cene fuori, i mercatini. Le sere passate a casa di inglesi che mi hanno trasmesso la Londra che da turista non vedi. viaggioE poi New York, il mese di agosto passato nella Grande Mela. Il lavoro da Carbone Restaurant, ristorante nel centro di Manhattan dove ho servito piatti italiani agli americani. Se ci ripenso mi ricordo il profumo degli spaghetti impiattati con cura, ma anche i rumori dei condizionatori che rinfrescano l’aria estiva e bollente nel centro della city,  gli odori della lavanderia nel seminterrato del grattacelo dove vivevo. Le camminate alle 2 di notte da Times Square alla 42 esima strada dove avevo affittato casa. E il sapore del temporale fortissimo che ha scosso Central Park in una sera d’estate durante il cinema all’aperto. Viaggi fatti senza progettare quasi nulla. Quelli veri che ti rimangono dentro.

E dunque, viaggiatori, mi rivolgo proprio a voi! A chi come me ha sperimentato che cosa vuol dire andare veramente alla scoperta di quello che c’è altrove. Vi propongo un progetto da portare avanti insieme. La mia idea è quella di raccontare il mondo partendo da esperienze vissute davvero. Attraverso le storie di chi è entrato in contatto con una realtà diversa da quella che vive tutti i giorni. Se vi va di scrivere e di rileggere su queste pagine quello che avete sperimentato in prima persona inviate il vostro racconto di viaggio su sipartecoerika@gmail.com. Basta anche una semplice frase, un pensiero, un ricordo. Magari aggiungete anche una fotografia che vi ritrae in un posto, oppure racconta il luogo dove vi siete sentiti dei viaggiatori, non dei semplici turisti. 

Perché viaggiare anche solo con la mente e coi ricordi, rigenera e far star bene quasi nello stesso modo di quando si prepara la valigia e si parte!

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