Bauhaus 100, una mostra e tanti eventi in programma

L'esposizione e il ricco calendario di eventi in programma a Macerata continuerà fino al 3 novembre

bauhausUn omaggio a 100 anni dalla fondazione della scuola che ha rivoluzionato il design e l’architettura.

Un’esposizione di documenti che fanno tornare con la memoria e l’immaginazione al passato, e tanti eventi in programma, anche per i più piccoli, per approfondire la storia di Bauhaus.

Macerata, nelle Marche, fino al 3 novembre, ospiterà negli spazi dislocati in città – dai musei civici di Palazzo Buonaccorsi a Palazzo Pellicani Silvestri e la biblioteca Mozzi Borgetti – la mostra “Bauhaus 100: imparare, fare, pensare”, a cura di Aldo Colonnetti.

Un viaggio anche questo, tra documenti, oggetti, idee, che permettono di recuperare la memoria storica di una scuola che ha segnato il recente passato e inevitabilmente influenzato il presente e il futuro. Il percorso si snoda attraverso i documenti del movimento nella collezione di Italo Rota, passa per le sale del Buonaccorsi, dedicate a Ivo Pannaggi, artista maceratese che ha frequentato questa scuola tedesca, arrivando poi ad alcune opere di arte contemporanea. Un modo per rivivere, camminando e conoscendo gli spazi di una città che nel centro storico racchiude tanta cultura, una porzione di storia.
A fare da contorno tante iniziative in programma, anche per i bambini e le scuole: visite guidate, laboratori, incontri, in programma fino al 3 novembre.

Informazioni utili:

bauhausOrari di apertura. Fino al 3 novembre la mostra sarà aperta dalle 10.30 alle 13 e dalle 14.30 alle 19.30

Costo del biglietto: intero 10 euro, ridotto 5 euro, ridotto per residenti a Macerata, are sisma 3 euro, gratuito possessori della Card McCULT. bambini e ragazzi fino a 19 anni, giornalisti con tesserino, disabili e accompagnatori.

Con il biglietto della mostra è possibile visitare il circuito Macerata musei.

Laboratori e attività didattiche per i bambini il sabato e la domenica.
Prossimoi appuntamenti, sabato 26 ottobre alle 16 con un laboratorio dedicato ad attività ludico-didattiche per bambini a Palazzo Buonaccorsi, domenica 27 ottobre alle 15 con un laboratorio per bambini sulla caricatura con Marco Martellini e alle 16.30 la visita guidata alla mostra.

 

 

 

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Destinazione Caldarola

268/365: Caldarola

Arte, storia e castelli. Caldarola, borgo in provincia di Macerata, nell’entroterra marchigiano, è un piccolo gioiello di architettura urbanistica del Cinquecento. Chiamato anche terra dei cinque castelli, rappresentati dalle cinque frazioni di Vestignano, Pievefavera, Croce e Valcimarra, oltre al borgo di Bistocco, è un piccolo centro che vale una visita. Non lontano da paese da vedere c’è il lago di Pievefavera o di Caccamo, luogo dove si possono fare molte attività. Conosciuto anche come “la porta dei Sibillini”, Caldarola non è lontano dal territorio che riguarda questo parco nazionale che comprende più provincie delle Marche e anche parte dell’Umbria. La posizione strategica di questo comune è perfetta per fare da tappa per organizzare un tour più ampio.

Dove: nelle Marche, in provincia di Macerata, nel territorio dell’Unione Montana dei Monti Azzurri.

Numero di abitanti: il paese di Caldarola non è molto grande e conta circa 1700 abitanti.

Da vedere in quanti giorni: il borgo con le frazioni, una più particolare dell’altra si visita in due o tre giorni. Il territorio è molto ampio e presenta tanti luoghi d’interesse. Questa zona delle Marche può essere perfetta anche per vacanze molto più lunghe.

Da fare assolutamente: visitare il centro storico, non perdere le frazioni di Vestignano, Pievefavera, Croce e Valcimarra, fare un giro al lago di Caccamo. Vivere il territorio andando alla scoperta degli altri borgo vicini e approfondendo alcune tradizioni che qui sono ancora vive.

Qualche consiglio: Caldarola non è lontana da molti altri borghi da visitare nell’entroterra maceratese. L’ideale per conoscere la zona è organizzare un tour di qualche giorno. Una decina di giorni possono bastare per vedere la zona.

Da assaggiare: i principali prodotti marchigiani, dai salumi alle carni, ai primi piatti fatti in casa, tutti genuini e da provare. Tutto annaffiato da del buon vino, rosso Conero o bianco Verdicchio, per finire con un bicchiere di Varnelli come digestivo.

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