Cammina sopra i tetti di Milano e goditi lo spettacolo/VIDEO

In centro a Milano vi aspetta una novità. Sapete che c'è un camminamento sui tetti della città, un percorso sospeso di 250 metri sopra la Galleria Vittorio Emanuele a due passi dal Duomo?

L’ho scoperto per caso, il classico passaparola, ma visto che ne vale la pena lo consiglio anche a voi. 

milano 2Alzi la mano chi sapeva dell’esistenza di un camminamento sopra i tetti della Galleria Vittorio Emanuele, in centro Milano… A dire il vero non lo sanno in molti, un punto di domanda anche per chi lavora nei negozi e ristoranti della stessa Galleria. “Siamo messi bene!”, ho pensato dopo aver chiesto praticamente a tutti dov’era l’ingresso di questa passeggiata di cui avevo sentito parlare.

In realtà è semplicissimo. Avete presente la Galleria di fianco al Duomo? Ecco entrate lì, percorretela fino a dove ogni anno a Natale c’è il bellissimo albero che richiama turisti da tutto il mondo. A metà Galleria con piazza Duomo alle spalle, girate a sinistra, fate 50 metri e girate ancora a sinistra nella stradina parallela. Andate avanti di qualche metro e subito dopo l’ingresso dell’hotel, in via Silvio Pellico 2, entrate in un cortile interno, ecco l’ascensore che vi porterà sui tetti, al 4 piano. 

milano 1Il biglietto, un po’ caro a dire il vero (12 euro per il prezzo intero, con prenotazione online 9.60 euro) si compra alla cassa che si trova proprio fuori dall’ascensore. Il camminamento è libero, i panorami bellissimi se c’è una giornata limpida e di sole (se è nuvoloso evitate di salire perché non ne vale la pena). Si cammina sopra i tetti su una passerella costruita ad hoc per permettere la migliore visuale sulla Madonnina che sembra vicinissima, su Piazza Duomo e sulle Alpi che circondano la città. Aperta dalla 10 alle 21, con l’ultimo ingresso alle 20.30, è suggestiva e permette non solo di vedere Milano dall’alto, ma anche di conoscere la storia della città, di fare un brindisi in una location esclusiva, di cenare in un ristorante in “alta quota” e di partecipare a molti eventi organizzati durante l’anno.

Da provare, anche coi bambini al seguito che rimangono affascinati. 

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Milano Golosa, eccellenze a Palazzo del Ghiaccio dal 15 al 17 ottobre

Una tre giorni di incontri, laboratori, ricette per un racconto gastronomico che parla di qualità e buona tavola

rosatoAnche quest’anno il Chiaretto, classico vino rosato del lago di Garda, leader nazionale nella produzione dei rosé a menzione geografica con i suoi 10 milioni di bottiglie vendute annualmente non manca all’appuntamento con la manifestazione milanese ideata da Davide Paolini nello stand del Consorzio di tutela del Bardolino Chiaretto. In degustazione il Chiaretto 2015 e anche la sua più rara versione spumantizzata. “Sino a pochissimi anni fa – dice il presidente del Consorzio di tutela del Bardolino Chiaretto, Franco Cristoforetti – si tendeva a considerare i rosati come dei vini da consumare esclusivamente in estate. Ora fortunatamente c’è chi ama bere un Chiaretto in ogni stagione, apprezzando nei mesi caldi la sua rinfrescante vena agrumata e nei mesi più freddi, invece, la sua indole speziata. Ecco perché scegliamo di presentare il Chiaretto in un appuntamento autunnale dedicato all’enogastronomia: per sottolineare la piena destagionalizzazione del consumo di questo nostro vino. Non solo. Se prima il Chiaretto era visto quasi solo come un vino da aperitivo o da piatti estivi leggeri, ora si è incominciato a stapparlo anche per accostamenti gastronomici più impegnativi, inclusa la cosiddetta pizza gourmet. È infatti un vino dotato di una considerevole flessibilità negli accostamenti gastronomici: per esempio, sta con i salumi, con le paste ripiene, con il tartufo nero, con le carni d’aia. A dargli questo carattere è la nostra uva più rappresentativa, la corvina veronese, impiegata in quantità del tutto prevalente nella produzione del Chiaretto”.

Per confermare l’estrema abbinabilità del Chiaretto, il consorzio bardolinese ripropone a Milano Golosa la sua ormai consolidata partnership con il Consorzio di tutela del formaggio Monte Veronese dop, presente con le sue tre stagionature e proveniente dagli alpeggi del monti Lessini e del monte Baldo. Prodotto annualmente in circa 100 mila forme di 8,5 chili per forma, il Monte Veronese ha visto negli ultimi dieci anni un aumento della produzione dell’80% circa, contribuendo al rilancio economico della montagna veronese. Circa 4 mila forme costituiscono inoltre il patrimonio del formaggio Monte Veronese ottenuto dal solo latte di malga, da dodici anni Presidio di Slow Food. Si aggiunge quest’anno la collaborazione con il Consorzio di tutela di un altro prodotto veneto di pregio: il fagiolo di Lamon igp, che ha sottoscritto un patto di promozione comune con il Monte Veronese. Si tratta di un’altra gemma agricola della montagna veneta: il fagiolo di Lamon è infatti coltivato su circa 12 ettari in provincia di Belluno e il prodotto fresco è pari a 700-750 quintali annui. Milano Golosa sarà aperta al pubblico sabato 15 ottobre dalle 13 alle 21, domenica 16 dalle 10 alle 20 e lunedì 17 ottobre dalle 10 alle 17.

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