Napoli: Van Gogh experience in programma fino al 25 febbraio

Per raggiungere Napoli dal centro Italia Roma Marche Linee propone molti orari da numerose mete di partenza. Un modo comodo e conveniente per raggiungere la città e godersi la mostra

mostraUna mostra per godere di Van Gogh e della sua arte a 360 gradi. Ci sono ancora 10 giorni di tempo per vivere lo spettacolo di “The Immersive Experience” in programma a Napoli fino al 25 febbraio nella Basilica di San Giovanni Maggiore.

Un’esposizione multimediale per immergersi nei quadri e nella vita del pittore olandese.

Prodotta a livello internazionale da Exhibition Hub e da Next Exhibition, in collaborazione con Teatro Palapartenope, Go2, Key&Go e Alta Classe Project, il ciclo di opere sta entusiasmando il pubblico in una location da favola. Innovativo il modo di sperimentare l’arte che grazie all’utilizzo di nuove tecnologie, fa vivere sensazioni uniche. Con un sistema di proiezioni 3D mapping i visitatori possono entrare dentro i quadri di uno dei più importanti pittori di tutti i tempi, camminando nei dipinti e vivendo un’esperienza davvero particolare.

Otto grandi schermi daranno vita ai quadri, le colonne, le pareti, i soffitti, i pavimenti e tutti i luoghi della Basilica in uno spettacolo di colori e suggestioni. viaggioCirca un’ora di visita per immergersi nell’arte e diventare parte integrante dei quadri esposti, anche attraverso suoni, in una colonna sonora creata per l’occasione.

Tre le aree esperienziali. La prima riguarda l’artista, i suoi studi e più in generale della sua pittura. La seconda è dedicata alle opere principali di Van Gogh, in un percorso immersivo in un crescendo di luci, atmosfere e suoni. La terza è dedicata invece ai momenti bui, l’ultima fase della vita dell’artista, momento in cui crea alcune delle sue più celebri opere come “La notte stellata”. Visual mapping, illusioni ottiche, giochi di luci e colori raccontano il suoi attimi più cupi.

Informazioni Utili
La mostra è aperta al pubblico tutti i giorni fino al 25 febbraio 2018.
Dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 19, il sabato dalle 10 alle 20, la domenica dalle 14 alle 20. Il biglietto per la mostra ha validità in un orario e giorno preciso, vista la capienza della Basilica. Ultimo ingresso un’ora prima dell’orario di chiusura. Costo dei biglietti: intero 12 euro, ridotto 10 euro per gli under 12, over 65 anni e partners convenzionati.

Come arrivare:
Per raggiungere Napoli dal centro Italia, Roma Marche Linee propone diversi orari e partenze. Cerca sul sito la tratta che fa per te, prenota, sali sull’autobus senza pensieri e goditi il viaggio!

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Capolavori Sibillini in mostra, Osimo ospita l’arte ferita

La mostra curata da Vittorio Sgarbi mette insieme quasi 100 opere della rete museale dei Sibillini e sarà ospitata a Palazzo Campana dal 19 febbraio al primo ottobre 2017

sibilllini Una mostra che dà un segnale di ripresa. Così sembra o almeno si spera. Le Marche, quella regione, l’unica al plurale d’Italia, quella zona della Penisola dove ci sono il mare, la montagna, spazio ancora incontaminato, buona tavola, genuinità, saper fare e soprattutto voglia di fare. La terra che, questa è una mia personalissima opinione, ancora in pochi conoscono e apprezzano. La terra ferita dal terremoto, il primo che mi è capitato di vivere da vicino. Le Marche fanno di tutto per ripartire, per ritornare a risplendere e ad essere ancora meglio di prima. E lo fanno cominciando dall’arte. Opere dal valore incalcolabile che rischiavano di essere sepolte dalle macerie del sisma che ha colpito molti paesi dell’entroterra marchigiano, tra cui alcuni borghi piccolissimi che fanno ancora più fatica a risollevarsi. Osimo, cittadina in provincia di Ancona, è diventato il porto di questi capolavori. Un porto sicuro, Palazzo Campana, dove dal 19 febbraio, al 1 ottobre, chiunque vorrà potrà ammirare i “Capolavori dei Sibillini, l’arte dei luoghi feriti dal sisma”. Quasi cento opere della rete museale dei Sibillini prese in prestito dai comuni terremotati (Montefortino, Montelparo, Monte Rinaldo, Montefalcone Appennino, Smerillo, Montalto delle Marche, San Ginesio e Loro Piceno) ed esposte tutte insieme per chi vorrà godere del bello. Una mostra curata dal critico Vittorio Sgarbi che vuole salvaguardare quel prezioso patrimonio che l’entroterra marchigiano custodisce da sempre nelle sue chiese, nelle Pinacoteche, nei palazzi storici, purtroppo danneggiati dal terremoto. Un modo per mantenere integra la grande collezione della rete dei musei dei Monti Sibillini che, si spera, presto possa tornare ad arricchire piccoli borghi e paesi.

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