Destinazione Alberobello

Si va in Puglia, nella capitale dei trulli

42/365: Alberobello

Dormire in un trullo? Credetemi, è una delle esperienze che cambiano la prospettiva di un viaggio. Ed è anche una di quelle esperienze che chi passa per Alberobello sogna di fare. “A come Alberobello”: chi non ha mai usato questa espressione durante un gioco o uno scherzo? Questo paese della Puglia è una gemma, una perla incastonata in una regione che di meraviglie ne possiede davvero tante. Sapori, arte, cultura, storia, tradizioni: la Puglia è una delle regioni d’Italia con il maggior numero di sfaccettature. E Alberobello le riflette tutte.

Dove: in Puglia, in provincia di Bari

Numero di abitanti: quasi 11.000

Da visitare in quanti giorni: Alberobello è un paese che non ha un’estensione geografica tale da richiedere molto tempo per essere visitata. Quindi due giorni potrebbero essere sufficienti. Monopoli, Fasano, Martina Franca, Castellana Grotte sono tutti Comuni circostanti. Comuni che una visita la meritano sicuramente. Quindi il consiglio è di ritagliarsi qualche giorno in più per vedere tutta la zona.

Da fare assolutamente: dal 1996 i trulli, le caratteristiche abitazioni di Alberobello, sono tutelate dall’Unesco. Quindi è impossibile non visitarne almeno uno. Queste tipiche abitazioni sono uniche al mondo e contribuiscono a creare un’atmosfera antica, rarefatta, quasi irreale.

Qualche consiglio: lasciatevi investire da quell’atmosfera di un mondo diverso da quello in cui quasi tutti noi viviamo. Non fate programmi, rilassatevi e visitate il paese senza porvi limiti di tempo. Anche nel territorio circostante andate con la massima calma.

Da assaggiare: la Puglia è fra le capitali italiane dei sapori. Quindi taralli, pomodoro fresco, orecchiette, lasagne tipiche: non manca davvero nulla neppure ad Alberobello. Fatevi consigliare dagli abitanti del territorio e dai gestori dei ristoranti. E non preoccupatevi se tornerete dal viaggio in Puglia con qualche etto in più: vi sarete gustati piatti tipici unici e che vi avranno solleticato il palato.

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Destinazione Rodi Garganico

In Puglia nel Parco nazionale del Gargano

Rodi Garganico 32/365: Rodi Garganico

In molti ci passano per partire verso le Isole Tremiti, in tanti scelgono questa zona per il mare pulito e per i caratteristici borghi, altri fanno tappa qui per visitare il parco nazionale del Gargano. Rodi Garganico è un rinomato centro turistico, tra più facili da raggiungere per chi arriva in Puglia partendo dal nord e dal centro Italia. Il clima mite, il mare, il centro storico, i paesaggi che si possono ammirare, fanno di questo luogo una destinazione ideale per organizzare una vacanza al mare. Visitandolo una passeggiata nella parte più antica del paese è d’obbligo: il borgo ha mantenuto intatto nel tempo il suo fascino e ancora oggi è teatro di tradizioni antiche e ancora vive. Situato su una rupe incastonata nella natura, un giro tra i vicoli, le strade strette e le scalinate è piacevole. A tutto questo si aggiungono il mare limpido e le spiagge, ideali anche per le famiglie coi bambini.

Dove: in Puglia, in provincia di Foggia

Numero di abitanti: circa 3700

Rodi Garganico

Da vedere in quanti giorni: per vedere il paese di Rodi Garganico basta una giornata, per scoprire le spiagge e la zona in generale, ricca di centri storici da vedere e di luoghi di grande interesse naturale, servono almeno 4 giorni.

Da fare assolutamente: visitare il centro storico, la sera è particolarmente bello passeggiare nei vicoli della parte più antica del paese, sostare in piazza Rovelli, affacciarsi dal belvedere, in estate passare qualche ora in spiaggia.

Qualche consiglio: il paese è bello da vedere sempre, l’estate è sicuramente il periodo migliore per visitarlo. Se scegliete di fare una vacanza nel periodo di alta stagione il consiglio è di organizzarsi per tempo e di prenotare in anticipo.

Da assaggiare: oltre alle famose orecchiette alle cime di rapa, il Gargano è ricco di piatti e di prodotti da assaggiare. Il pane e la pasta fatta in casa sono la base della maggior parte delle ricette. Da non perdere il pancotto, la caponata, ma anche i formaggi come il caciocavallo e i dolci come le ostie ripiene.

 

 

 

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