Diario di viaggio / Viaggiare coi mezzi, ecco perché mi piace

Vi racconto un po' della mia esperienza, vi porto con me nei miei viaggi

Da piccola lo dicevo spesso: “Mi piacerebbe avere una stanza così, su un treno, su un mezzo in movimento”. Viaggiare mi è sempre piaciuto. Fin da quando ero bambina avevo due desideri: fare la giornalista – di cronaca nera, nota da non sottovalutare – e andare alla scoperta dei posti. Sarà forse perché i miei genitori mi hanno sempre spinto a vedere, a conoscere, a stare all’aria aperta, o forse perché le passioni davvero sono innate e poco si può fare se si nasce con la voglia di viaggiare.

Muoversi, andare da qualche parte. Ormai vivo così da anni e mi auguro che questo spostamento continuo possa essere la mia dimensione di vita per molto tempo ancora.

Viaggi che spesso faccio coi mezzi. Una scelta che ho sempre fatto per comodità, ma che è anche dovuta al fatto che il treno, l’autobus per me sono sempre stati dei mondi paralleli dove condividere il mio di mondo con gli altri.

Quando salgo in treno mi rilasso. Prima di avere mia figlia era il posto dove facevo i sonni migliori, profondi, veramente riposanti. Poi dopo la nascita di Zoe – che in treno è salita a meno di un mese e quando vede un mezzo di trasporto che può portarla da qualche parte è felice – invece è il luogo dove riesco a dare una dimensione diversa alle cose. Mentre viaggio in treno o in autobus, guardare fuori dal finestrino mi fa provare belle sensazioni.

Penso a quello che c’è fuori, alla meta che sto per raggiungere e riesco a rilassarmi come in nessun altro posto. Poi intorno a me ci sono le persone che viaggiano nel mio stesso modo. Mi piace, mi è sempre piaciuto lo ammetto, immergermi nelle storie della gente, penso spesso a quello che potrebbe fare quello che mi sta accanto, alla vita che potrebbe avere.

Mi piace fantasticare, mi piace pensare che per quel bambino che è in braccio alla mamma il viaggio sia una scoperta continua, che quel professionista che sta andando ad una riunione importante possa trovare in questo spostamento qualche minuto di serenità prima dell’esame o che quella ragazza che sta raggiungendo il suo grande amore abbia il cuore che batte forte e un grande desiderio di arrivare.

Vite che si mescolano con la mia. Proprio come sta accadendo ora. Sono partita presto, oggi il treno non è molto affollato, ma c’è chi, come me sta guardando fuori dal finestrino. Io andrò a Verona e poi ad Arco di Trento. Poi vi racconterò come sono. Buon viaggio anche a voi se state andando da qualche parte!

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Viaggiare rende felici, ecco perchè

A dirlo non è solo il benessere che genera un viaggio, ma lo è anche la scienza.

Viaggiare rende felici, eccome. E a dirlo non è solo la sensazione positiva che si prova quando si ritorna da un posto nuovo o dalla visita di un luogo già vissuto e che non rappresenta la quotidianità, ma lo è anche la scienza.

Dovremmo quindi girovagare più spesso, cambiare aria e raggiungere nuove mete con tutti i mezzi, anche e soprattutto in autobus per evitare ogni stress. Viaggiare appaga, ricarica, fa stare bene molto di più di un pomeriggio di shopping sfrenato o di un acquisto di qualcosa di materiale. Sì perché come spiega anche uno dei professori di psicologia della Cornell University, Thomas Gilovich, il comprare oggetti non porta la felicità, le esperienze veramente rigeneranti e che ci fanno bene sono invece quelle che ci portano a vivere e a sperimentare il nuovo.

viaggiare Sono tanti i motivi per cui viaggiare fa bene. Muoversi, andare alla scoperta di posti nuovi sicuramente rende più creativi. Non è necessario scegliere una meta particolare, l’importante è conoscere nuove culture, vivere periodi in luoghi diversi e non seguire sempre la stessa routine, non avere le stesse abitudini.

Viaggiare infatti è il modo migliore per staccare dalla quotidianità, fare esperienze nuove, spendere diversamente il tempo. Solo così, svegliandosi altrove, vedendo persone che non si conoscono, sentendo nuovi profumi si sbloccano le idee. La creatività viene stimolata da quello che vediamo fuori dal contesto di tutti i giorni e magari proprio dopo aver visto altro riusciamo anche a risolvere alcuni problemi rimasti in sospeso.

La possibilità di girare, di vedere, di conoscere e sperimentare dà anche la possibilità di relazionarsi più facilmente con gli altri. Gli incontri aprono la mente e fanno pensare a nuove soluzioni. Insomma viaggiare è il modo ideale per ricercare la felicità. Perché da un viaggio non si torna mai uguali a prima e la diversità può essere una grande risorsa. È davvero importante ritagliare tempo per se stessi per la propria famiglia e per gli affetti e una vacanza, un weekend, qualche giorno fuori per godere di tutto questo è indispensabile per una vita più intensa e magari davvero anche più felice!

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