Reportage e Territorio
Il corso di scrittura esperienziale che diventerà un libro

Partecipa anche tu alla due giorni in programma nel weekend, sabato 11 e domenica 12 maggio, nel borgo marchigiano di Ripe San Ginesio

corsoUn corso che più che una lezione dietro l’altra è un susseguirsi di esperienze. Un viaggio in un borgo, quello marchigiano di Ripe San Ginesio, in provincia di Macerata che si trasformerà in un libro. Un libro? Proprio così. Il risultato del corso di scrittura creativa dal titolo “Reportage e territorio” che si terrà sabato 11 e domenica 12 maggio sarà proprio questo: i racconti realizzati dai partecipanti saranno inclusi nel libro che verrà pubblicato da Giaconi Editore. L’editore recanatese organizza la due giorni di scrittura a Ripe San Ginesio insieme alle giornaliste e scrittrici Erika Mariniello e Cristiana Mariani. Una rassegna nella quale i partecipanti potranno vivere una vera esperienza di conoscenza del territorio e delle tecniche per raccontare questo e altri territori sotto la guida di tre professionisti del mondo della comunicazione. Il corso di svolge nel borgo di Ripe San Ginesio, nella nuova sede della Giaconi Editore, il “Punto del Pensiero”.

 

Il programma

Sabato 11 maggio:
alle 10 colazione di benvenuto con prodotti del territorio
dalle 11 alle 13 Simone Giaconi spiegherà come creare un libro: dall’idea alla realizzazione
alle 13.15 a pranzo con i creativi nel borgo
dalle 15 alle 18.30 Erika Mariniello e Cristiana Mariani parleranno di come raccontare il territorio e daranno consigli pratici su come si progetta, si sviluppa e si realizza un reportage di viaggio secondo i diversi stili: turistico, divulgativo, narrativo, blog e social media.
alle 20 cena in una location suggestiva come quella del Giardino delle farfalle

Domenica 12 maggio:
alle 10 colazione letteraria
dalle 11 alle 13 i partecipanti andranno a caccia di storie: in questa fase saranno spiegate le tecniche di base per realizzare un reportage con interviste, racconto di un’esperienza, stile e metodo di scrittura
alle 13.15 a pranzo con lo scrittore
dalle 15 alle 17 Simone Giaconi fornirà idee e consigli per lo sviluppo di un libro dal titolo alla quarta di copertina.

Per informazioni e iscrizioni scrivere a info@giaconieditore.com o chiamare il numero 333135760

È possibile iscriversi anche soltanto alle singole lezioni.

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Diario di viaggio / Viaggiare coi mezzi, ecco perché mi piace

Vi racconto un po' della mia esperienza, vi porto con me nei miei viaggi

Da piccola lo dicevo spesso: “Mi piacerebbe avere una stanza così, su un treno, su un mezzo in movimento”. Viaggiare mi è sempre piaciuto. Fin da quando ero bambina avevo due desideri: fare la giornalista – di cronaca nera, nota da non sottovalutare – e andare alla scoperta dei posti. Sarà forse perché i miei genitori mi hanno sempre spinto a vedere, a conoscere, a stare all’aria aperta, o forse perché le passioni davvero sono innate e poco si può fare se si nasce con la voglia di viaggiare.

Muoversi, andare da qualche parte. Ormai vivo così da anni e mi auguro che questo spostamento continuo possa essere la mia dimensione di vita per molto tempo ancora.

Viaggi che spesso faccio coi mezzi. Una scelta che ho sempre fatto per comodità, ma che è anche dovuta al fatto che il treno, l’autobus per me sono sempre stati dei mondi paralleli dove condividere il mio di mondo con gli altri.

Quando salgo in treno mi rilasso. Prima di avere mia figlia era il posto dove facevo i sonni migliori, profondi, veramente riposanti. Poi dopo la nascita di Zoe – che in treno è salita a meno di un mese e quando vede un mezzo di trasporto che può portarla da qualche parte è felice – invece è il luogo dove riesco a dare una dimensione diversa alle cose. Mentre viaggio in treno o in autobus, guardare fuori dal finestrino mi fa provare belle sensazioni.

Penso a quello che c’è fuori, alla meta che sto per raggiungere e riesco a rilassarmi come in nessun altro posto. Poi intorno a me ci sono le persone che viaggiano nel mio stesso modo. Mi piace, mi è sempre piaciuto lo ammetto, immergermi nelle storie della gente, penso spesso a quello che potrebbe fare quello che mi sta accanto, alla vita che potrebbe avere.

Mi piace fantasticare, mi piace pensare che per quel bambino che è in braccio alla mamma il viaggio sia una scoperta continua, che quel professionista che sta andando ad una riunione importante possa trovare in questo spostamento qualche minuto di serenità prima dell’esame o che quella ragazza che sta raggiungendo il suo grande amore abbia il cuore che batte forte e un grande desiderio di arrivare.

Vite che si mescolano con la mia. Proprio come sta accadendo ora. Sono partita presto, oggi il treno non è molto affollato, ma c’è chi, come me sta guardando fuori dal finestrino. Io andrò a Verona e poi ad Arco di Trento. Poi vi racconterò come sono. Buon viaggio anche a voi se state andando da qualche parte!

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