Venezia, la città che ogni volta stupisce

Un weekend in quella che considero tra le mete più belle del mondo. Due giorni per ammirare il bello e per rigenerarsi

Dove sei questa volta? Mi scrive un’amica in whatsapp. “A Venezia” rispondo io.

veneziaSono fortunata lo so. L’essere spesso in viaggio è tra i miei privilegi più grandi, ne sono consapevole e poter ogni volta entrare in contatto con angoli d’Italia e di mondo nuovi per me è un motivo di grandissimo arricchimento umano e personale. Un privilegio come avere la possibilità di tornare ogni tanto a Venezia. Una tra le più belle città del mondo dove passeggiare è sempre un piacere e ogni volta porta alla scoperta di un posto nuovo, di uno scorcio insolito, mai scontato. I colori, gli angoli, gli spazi, in base alla stagione, alla giornata, al tempo, allo stato d’animo possono apparire inediti. Basta camminare, perdersi nel centro della città – e io l’ho fatto in famiglia con Zoe e passeggino al seguito – per capire quanto sia unico questo luogo.
Particolare per i grandi e incredibile per i bambini che vedendo una città così rimangono a bocca aperta più di una volta.

“Lo sai che a Venezia non circolano le auto?” , dice con un tono pacato e tranquillo un’anziana signora sull’autobus che da Mestre porta a Piazzale Roma. Per un bambino, anche molto piccolo, abituato a vivere altrove questo è un aspetto particolarissimo e la storia, raccontata da chi Venezia la vive tutti i giorni è ancora più interessante.

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L’Amerigo Vespucci a Venezia

veneziaAnche se è autunno la temperatura è piuttosto calda, c’è tanta gente in giro. Vedere gli sguardi di Zoe, il suo volto incredulo in mezzo a tutta quella meraviglia, dà grandi soddisfazioni. “Perché c’è il mare? Guarda quella barca”, i “perché” sono tanti così come la voglia di correre, di andare a scoprire ogni angolo di questo posto che per i grandi appare romantico, stupendo, suggestivo e per i bambini sembra un paradiso.

Il passeggino non è certo il mezzo migliore per muoversi a Venezia, soprattutto nel weekend e nelle giornate super affollate, ma con un po’ di pazienza un giro della città è comunque piacevole. Se poi si ha la fortuna, com’è successo a noi, di girare con chi a Venezia ci abita, sono tanti i modi per aggirare gli ostacoli e raggiungere facilmente la destinazione scelta. I bambini, in molti lo fanno, girano col monopattino, un mezzo comodo e facile per muoversi senza fare troppa fatica. Camminando, più volte il pensiero è andato a quanti stimoli possa avere un bambino che nasce in un posto così particolare, quanta bellezza appare davanti ai suoi occhi e quanto può essere incredibile vedere ogni giorno un luogo così. Le giornate passano sempre troppo in fretta. Il weekend vola ed è tempo di tornare a casa. Zoe è contenta, felice di aver visto un posto nuovo. Noi rigenerati perché viaggiare e vedere il bello fa sempre bene. Venezia regala sempre grandi emozioni…

veneziaQUALCHE CONSIGLIO 

Dove parcheggiare? Il posto più comodo ed economico per me rimane il parcheggio Green Park in Via Augusto Righi (Porto Marghera). Qui si può lasciare comodamente l’auto pagando 5 euro a giornata. Da lì si può prendere comodamente l’autobus e raggiungere in pochi minuti Piazzale Roma. Ricordatevi di acquistare prima il biglietto, se vi dimenticate nessun problema potete scaricare un’applicazione segnalata alla fermata dell’autobus e acquistare la corsa con un semplice clic.

Se potete evitate il passeggino, meglio lo zaino o il monopattino. Muoversi a Venezia con il passeggino può essere davvero scomodo, cercate di avere un’alternativa migliore, vi godrete meglio il tour.

DOVE MANGIARE

Ristorante “La Rosa Rossa” (Calle de la Mandola, 3709, 30124 Venezia) . Il primo ristorante e pizzeria chic e informale a Venezia. Il locale preferito da Johnny Depp a Venezia propone “un filo rosso” tra qualità delle materie prime e una grande attenzione alla preparazione.

Estro (Dorsoduro, 3778, 30100 Venezia) Il luogo dove la qualità e l’eccellenza enogastronomica sono al primo posto. Aperto tutto il giorno, propone un’offerta dinamica, ideale per un aperitivo, per un pasto veloce o per una cena, ma è anche il luogo dove acquistare vino da asporto.

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Bomarzo e i segreti del Parco dei Mostri

Passeggiando con Zoe nel parco dei mostri dove miti e leggende s’intrecciano nella natura del Sacro Bosco di Bomarzo, un unicum in Italia 

bomarzo 8Statue giganti, mitologiche e suggestive. Percorsi nella natura. Bomarzo, borgo alle falde del Monte Cimino, nel Lazio, vanta un’opera particolarissima, unica al mondo. Parlo della Villa delle Meraviglie, del Sacro Bosco, del Parco dei Mostri. Progettato da un principe, Vicino Orsini e da un grande architetto Pirro Ligorio nel 1552 che costituisce un unicum. Fu il principe di Bomarzo a far scolpire nei massi in peperino affiorati nel terreno enigmatiche figure di mostri, soggetti mitologici, animali posizionati qua e là in maniera irregolare.

parcoIn molti, tra storici, ricercatori e scienziati, negli anni hanno cercato di spiegare il labirinto di simboli, ma sono ancora molti i misteri che avvolgono questo parco. Il bosco si estende per circa 3 ettari in una foresta dove natura, templi ed edifici che riprendono il mondo classico si mescolano a statue che affascinano e incuriosiscono i visitatori. In questo posto dall’atmosfera magica c’ero già stata qualche tempo fa ma non potevo che portare Zoe e Simone. Il parco dei Mostri è una meta ideale per una vacanza coi più piccoli che vedendo queste grandi, e per loro immense, statue di pietra rimangono senza parole. Per visitarlo il periodo giusto è la primavera o l’autunno quando non fa tanto caldo e la passeggiata nel parco è molto piacevole. Una volta usciti vi consiglio di andare a visitare anche Soriano nel Cimino che dista circa mezz’ora e perché no Viterbo, lontana circa 15 minuti in auto. Soriano nel Cimino è particolare. Agli occhi dei visitatori che arrivano in auto si presenta come un gruppo di case disteso su un’altura. Il piccolo borgo medievale si estende intorno al Castello eretto da papa Nicolò III Orsini nel XIII secolo. Dall’altra parte c’è la zona rinascimentale dove da vedere c’è il Palazzo Albani Chigi, uno dei maggiori capolavori dell’architetto Ottaviano Schiratti. 

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