Viaggiare coi bambini in treno: cosa c’è da sapere

Viaggiate in famiglia coi bambini piccoli e invece dell'auto preferite il treno? Ecco tutto quello che c'è da sapere prima di prenotare un viaggio

treno bambiniI bambini in treno pagano il biglietto oppure no?
Hanno diritto ad un posto assegnato?
Viaggiando coi bambini ci sono agevolazioni particolari?

Domande che spesso difficilmente trovano risposte in breve tempo, così quando una mamma, un papà o un’intera famiglia con bambini piccoli decidono di lasciare a casa l’auto preferendo il treno, non è così facile avere tutte le informazioni che servono prima di prenotare un viaggio.
Nessun problema, a questo ci pensiamo noi.

Partiamo dal quesito più frequente e importante: i bambini piccoli in treno pagano un regolare biglietto?
Anzitutto c’è qualche distinzione da fare. Ogni compagnia ha delle regole diverse.

Se viaggiate con Trenitalia i bambini possono salire gratuitamente a bordo se hanno un’età compresa tra 0 e 4 anni non compiuti. Non hanno diritto al posto a sedere, ma possono viaggiare in braccio. Da 4 a 14 anni la tariffa è scontata al 50% sul prezzo base.
Con Italo i bambini sotto i 36 mesi viaggiano gratis senza posto assegnato, stando in braccio ad un adulto. Se si viaggia con più di un bambino piccolo, è obbligatorio l’acquisto di un biglietto per la sicurezza dell’infante.

Queste sono le regole base, poi ci sono le offerte che sono sempre soggette a disponibilità.

Trenitalia per i bimbi a bordo ha pensato all’offerta “Bimbi Gratis” così come Italo che prevede un risparmio per chi viaggia coi piccoli.
La prima compagnia riserva lo sconto a gruppi familiari composti da 2 a 5 persone e consente ai minori di 15 anni di viaggiare gratis. Il gruppo deve essere composto da un maggiorenne e un ragazzo inferiore ai 15 anni. Gli altri componenti del gruppo pagano il prezzo base. L’offerta è valida per i treni Frecciarossa, Frecciargento, Frecciabianca e Intercity, sono esclusi i treni notte e il servizio executive.

Italo, invece, prevede un prezzo conveniente con l’offerta “Famiglia”. I bambini di età inferiore ai 14 anni viaggiano gratis con i genitori in ambiente smart. Il gruppo deve essere composto da un minimo di 2 persone a un massimo di 4 con almeno un viaggiatore maggiorenne. Gli adulti del gruppo pagano il prezzo equivalente all’offerta Flex. Sono esclusi i viaggi di domenica.

Una volta acquistato il biglietto è importante pensare a come trascorrere le ore in viaggio. Con Frecciajunior e il kit bimbi su Trenitalia, molto è dedicato all’intrattenimento dei bambini. Sulla rivista, distribuita gratuitamente al Freccia Bistrò, si possono trovare ogni mese giochi, quiz e servizi. Le famiglie che viaggiano coi piccoli hanno diritto ad un welcome drink con un kit dedicato ai bambini con uno snack dolce e uno salato, una bottiglietta di acqua naturale e un kit con colori e disegni o, per i più grandi, qualche gioco enigmistico. Il servizio è previsto sui treni in categoria business e premium, Frecciarossa e Frecciargento.

Italo, per i ragazzi, dagli 8 anni ai 14 non compiuti, offre il servizio Italo Junior. E’ l’ideale per chi non può accompagnare un minore in treno. Il costo del servizio è composto dal prezzo del biglietto da acquistare in ambiente Club Executive, con tariffa flex, a seconda della disponibilità e dal servizio di accompagnamento che ha un prezzo di 80 euro. Il servizio si può acquistare solo prenotando il posto al numero verde 060708, fino a 7 giorni prima della partenza compilando alcuni documenti.

Con Trenitalia “un viaggio da grandi” prevede un servizio di accompagnamento di un minore da parte di una hostess o di uno steward della società Elior Ristorazione Spa. Il biglietto ha un costo di 70 euro per ogni corsa del viaggio da aggiungere al regolare importo del ticket. Il servizio è attivo su alcuni treni e solo sul territorio nazionali. Grazie all’accordo con Mamma Cult è possibile trascorrere in modo divertente le vacanze e i weekend in Italia, prenotando una delle offerte pensate per i bambini.

bimbi gratis

 

 

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Senza glutine sui treni
anche lo snack po’ diventare un lusso

E’ diversamente alimentata, questo, se leggete il mio blog, dovreste già saperlo bene. Ma non solo, perché la mia amica viaggiatrice è anche un tantino esigente e polemica (se lo dice da sola, quindi posso dirlo anche io!). Così, in uno dei suoi spostamenti in treno, ha trovato un’offerta (prezzo vantaggioso a cui l’ho indirizzata io ovviamente…) e ha deciso di viaggiare in prima classe per venirmi a trovare. E pensate che, alla domanda “Snack dolce o salato?” ha avuto addirittura il coraggio di chiedere qualcosa senza glutine!!!
Vi avevo avvertito… la mia amica intollerante mi stupisce sempre! 

Ai passeggeri della prima classe di Trenitalia vengono forniti i prodotti Riso Scotti, la più quotata (fra i “diversamente alimentati”) Schar è limitata alla carrozza ristorante.

viaggio intollerante treno“Snack dolce o salato?”. Se avete mai fatto un viaggio in prima classe con un qualsiasi Frecciarossa vi sarà capitato di ricevere la visita del gentilissimo personale di Trenitalia. Un servizio impeccabile, non c’è che dire. Non sono un’habitué della prima classe, ma quando trovo offerte particolarmente convenienti la scelgo. Torniamo alla domanda “Snack dolce o salato?”. Da intollerante, pardon diversamente alimentata, chiedo, anche un po’ timidamente, quasi con la paura di disturbare, se c’è qualcosa senza glutine. “Certo, dolce o salato?” mi rispondono col sorriso le due “hostess”. Benissimo. Posso fare uno spuntino in treno “offerto” da Trenitalia. Mentre mi gusto il mio “Ciocco e Riso” della Riso Scotti con il caffè, sento questo annuncio “Hai voglia di mangiare senza glutine? Trenitalia ti invita a provare i prodotti Schar nella carrozza ristorante”. Prodotti Schar? Nella carrozza ristorante? A pagamento, quindi. D’altro canto, i prodotti senza glutine sono già così a buon mercato: giusto applicare il sovrapprezzo della carrozza ristorante e dare ai passeggeri di prima classe (che si suppone comunque paghino solitamente più degli altri, offerte a parte) una barretta di “Ciocco e riso” e nessun prodotto Schar. D’altro canto, si può avere “voglia” di mangiare senza glutine. E, si sa, le voglie si pagano. Intendiamoci, avere del cibo senza glutine sui treni, solo alcuni mica che poi ci abituiamo a vivere in un Paese troppo civilizzato, è una grande conquista. Enorme. E comprendo anche il guadagno che se ne debba ricavare. Però forse ogni tanto bisognerebbe considerare che si è scelto di fornire un servizio. Non un lusso.

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