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Finisci in ospedale? Trenitalia rimborsa solo la metà

La testimonianza di una signora di 70 anni che non ha potuto viaggiare in treno

Una storia di, purtroppo, ordinario disagio. Solo così si può definire quello che è successo pochi giorni fa a una signora di settant’anni e che vede protagonista Trenitalia. Viaggiare in treno in Italia, infatti, spesso rappresenta la possibilità migliore, ma il trattamento degli utenti molte volte lascia decisamente a desiderare.
La signora aveva acquistato un biglietto non rimborsabile per un viaggio con il Frecciarossa da Roma a Milano, pagandolo circa 59 euro. Non sarebbe stato un viaggio di piacere, visto che sarebbe dovuta andare a Milano per un sottoporsi a un delicato intervento chirurgico. Proprio due giorni prima del viaggio, però, si ammala. Febbre alta e disturbi respiratori: la donna finisce in ospedale a causa di un principio di polmonite. Una diagnosi quindi non di un semplice raffreddore, ma di un problema di salute decisamente serio e da non sottovalutare.
La signora, infatti, è stata subito ricoverata e di certo non sarebbe potuta partire. Così ha chiamato il call center di Trenitalia per cercare di capire se il biglietto potesse essere rimborsato.
Nonostante sulla ricevuta fosse scritto che il biglietto non era rimborsabile perché sottoposto a un’offerta particolare, la settantenne riceve una risposta incoraggiante: presentando il certificato di ricovero dell’ospedale si sarebbe potuto fare richiesta di rimborso. Una notizia positiva in un momento difficile.
Poi la doccia fredda: richiamano il call center le è stato risposto che avrebbe dovuto presentare il certificato in biglietteria in stazione e avrebbe potuto ricevere solo il 50% della cifra spesa.
Eppure l’inconveniente che aveva dovuto affrontare – un ricovero in ospedale di una donna di settant’anni con un problema di salute importante che già stava fronteggiando – non era di certo dipeso da lei né era di poco conto. Ma a Trenitalia non è importato: quella sua rinuncia al viaggio a causa di una polmonite valeva poco meno di 30 euro.
Questo non è l’unico disagio che abbiamo registrato viaggiando con Trenitalia (leggi l’articolo). Avete altri disservizi da segnalare? Raccontateceli inviando una mail all’indirizzo siparteconerika@gmail.com o contattandoci sulle nostre pagine di Facebook e Instagram. Cercate Siparteconerika.
Cristiana Mariani

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Viaggiare coi bambini in treno: cosa c’è da sapere

Viaggiate in famiglia coi bambini piccoli e invece dell'auto preferite il treno? Ecco tutto quello che c'è da sapere prima di prenotare un viaggio

treno bambiniI bambini in treno pagano il biglietto oppure no?
Hanno diritto ad un posto assegnato?
Viaggiando coi bambini ci sono agevolazioni particolari?

Domande che spesso difficilmente trovano risposte in breve tempo, così quando una mamma, un papà o un’intera famiglia con bambini piccoli decidono di lasciare a casa l’auto preferendo il treno, non è così facile avere tutte le informazioni che servono prima di prenotare un viaggio.
Nessun problema, a questo ci pensiamo noi.

Partiamo dal quesito più frequente e importante: i bambini piccoli in treno pagano un regolare biglietto?
Anzitutto c’è qualche distinzione da fare. Ogni compagnia ha delle regole diverse.

Se viaggiate con Trenitalia i bambini possono salire gratuitamente a bordo se hanno un’età compresa tra 0 e 4 anni non compiuti. Non hanno diritto al posto a sedere, ma possono viaggiare in braccio. Da 4 a 14 anni la tariffa è scontata al 50% sul prezzo base.
Con Italo i bambini sotto i 36 mesi viaggiano gratis senza posto assegnato, stando in braccio ad un adulto. Se si viaggia con più di un bambino piccolo, è obbligatorio l’acquisto di un biglietto per la sicurezza dell’infante.

Queste sono le regole base, poi ci sono le offerte che sono sempre soggette a disponibilità.

Trenitalia per i bimbi a bordo ha pensato all’offerta “Bimbi Gratis” così come Italo che prevede un risparmio per chi viaggia coi piccoli.
La prima compagnia riserva lo sconto a gruppi familiari composti da 2 a 5 persone e consente ai minori di 15 anni di viaggiare gratis. Il gruppo deve essere composto da un maggiorenne e un ragazzo inferiore ai 15 anni. Gli altri componenti del gruppo pagano il prezzo base. L’offerta è valida per i treni Frecciarossa, Frecciargento, Frecciabianca e Intercity, sono esclusi i treni notte e il servizio executive.

Italo, invece, prevede un prezzo conveniente con l’offerta “Famiglia”. I bambini di età inferiore ai 14 anni viaggiano gratis con i genitori in ambiente smart. Il gruppo deve essere composto da un minimo di 2 persone a un massimo di 4 con almeno un viaggiatore maggiorenne. Gli adulti del gruppo pagano il prezzo equivalente all’offerta Flex. Sono esclusi i viaggi di domenica.

Una volta acquistato il biglietto è importante pensare a come trascorrere le ore in viaggio. Con Frecciajunior e il kit bimbi su Trenitalia, molto è dedicato all’intrattenimento dei bambini. Sulla rivista, distribuita gratuitamente al Freccia Bistrò, si possono trovare ogni mese giochi, quiz e servizi. Le famiglie che viaggiano coi piccoli hanno diritto ad un welcome drink con un kit dedicato ai bambini con uno snack dolce e uno salato, una bottiglietta di acqua naturale e un kit con colori e disegni o, per i più grandi, qualche gioco enigmistico. Il servizio è previsto sui treni in categoria business e premium, Frecciarossa e Frecciargento.

Italo, per i ragazzi, dagli 8 anni ai 14 non compiuti, offre il servizio Italo Junior. E’ l’ideale per chi non può accompagnare un minore in treno. Il costo del servizio è composto dal prezzo del biglietto da acquistare in ambiente Club Executive, con tariffa flex, a seconda della disponibilità e dal servizio di accompagnamento che ha un prezzo di 80 euro. Il servizio si può acquistare solo prenotando il posto al numero verde 060708, fino a 7 giorni prima della partenza compilando alcuni documenti.

Con Trenitalia “un viaggio da grandi” prevede un servizio di accompagnamento di un minore da parte di una hostess o di uno steward della società Elior Ristorazione Spa. Il biglietto ha un costo di 70 euro per ogni corsa del viaggio da aggiungere al regolare importo del ticket. Il servizio è attivo su alcuni treni e solo sul territorio nazionali. Grazie all’accordo con Mamma Cult è possibile trascorrere in modo divertente le vacanze e i weekend in Italia, prenotando una delle offerte pensate per i bambini.

bimbi gratis

 

 

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