Vicoli più stretti d’Italia, record a Termoli

In questa strana classifica seguono Andria e Ripatransone

Vicolo corto, vicolo stretto. Chi ha mai giocato a Monopoli anche solo una volta nella propria vita sa di cosa si tratta, ma non è quello di cui vogliamo parlare. In Italia, infatti, esistono davvero dei vicoli particolarmente stretti. I motivi sono i più disparati e le ipotesi sono fino ad oggi ancora del tutto aperte: si va da motivi architettonici e balistici fino ad errate valutazioni di costruzione. Quel che è certo è che la misura rende di fatto questi vicoli unici in tutta la Penisola e quindi, a loro modo, caratteristici e attrattivi del turismo.

Il primato del vicolo più stretto d’Italia è stato per diversi anni conteso, ma ora appare abbastanza certo che appartenga a Termoli, dove vicolo Rejecelle non è soltanto il più stretto d’Italia ma deterrebbe il record anche in tutta Europa. Se il record appartiene al Molise, con la stradina che nel punto più stretto misura 41 centimetri, subito dopo c’è la Puglia. Ad occupare la seconda posizione in classifica c’è vicolo San Bartolomeo ad Andria: fra un lato e l’altro di questa stradina il punto più stretto è di 42 centimetri.

A chiudere il podio dei vicoli più stretti d’Italia ci sono le Marche, con Ripatransone in provincia di Ascoli Piceno. In questo caso c’è un giallo alla base del terzo posto: l’imboccatura misurerebbe 43 centimetri, ma in molti sostengono che il punto più stretto sia addirittura di 38. Il che proietterebbe Ripatransone dal terzo direttamente al primo posto. Particolare è senza dubbio il fatto che le stradine più anguste si trovino in paesi e città che hanno le loro origini in un lontano passato. Segno che, evidentemente, le testimonianze storiche sono ancora ben presenti in tutta la Penisola. Sfidiamo i nostri lettori a misurare queste piccole strade e a darci una mano in questa speciale classifica.

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