Destinazione Viterbo

123/365: Viterbo 

Viterbo è una città da non perdere nel Lazio. Definita per molto tempo la città dei Papi per il periodo in cui fu proprio qui la sede papale, la città ha una storia molto antica. Capoluogo di un territorio ricchissimo di luoghi da scoprire, dalle origini etrusche e dalle tradizioni che si sono mantenute nel tempo. Passeggiando in centro si vedono palazzi signorili, ricchi di opere d’arte, ma anche monumenti come chiese, ville di grande spessore artistico e culturale e torri che svettano tra le case. Sembra che l’origine del primo nucleo abitato sia dell’anno mille e che la città si sia sviluppata intorno all’antica Castrum Viterbii. Anche solo con una passeggiata nella parte più antica della città vi accorgerete che qui sono concentrati i principali monumenti da vedere, luoghi che vi rimarranno molto tempo nella mente e nel cuore.

 

Dove: nell’omonima provincia, nel Lazio.

Numero di abitanti: circa 68 mila abitanti.

Da vedere in quanti giorni: Viterbo si visita in un paio di giorni, avere almeno una settimana a disposizione permette di godere meglio della città e delle sue bellezze.

Da fare assolutamente: passeggiare nel centro storico, visitare il palazzo dei Papi, un edificio storico tra i più importanti della città, vedere Villa Lante con uno dei giardini più importanti al mondo, fare una visita ad uno dei quartieri storici della città: San Pellegrino.

Qualche consiglio: Viterbo, in un luogo di grande interesse anche dal punto di vista paesaggistico. è l’ideale per una piacevole vacanza di qualche giorno. Bella da vedere nei mesi di mezza stagione, in autunno e in primavera. Se siete a Viterbo e avete tempo andate a visitare il Parco dei Mostri di Bomarzo (leggi l’articolo).

Da assaggiare: tra le tante tipicità di questa zona del Lazio, da provare i primi piatti fatti in casa, le zuppe che sono tipiche del territorio, l’olio, le castagne, i funghi e i secondi piatti di carne.

 

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Destinazione Calcata

Oggi vi portiamo a Calcata, in provincia di Viterbo, nel Lazio. Un borgo costruito sul tufo che incanta per la sua magia.

Calcata

ph. Giuseppe Salerno

2/365: Calcata

Vicoli, stradine, piazzette, scorci particolari. Calcata, borgo che sembra sospeso, costruito su una roccia tufacea in provincia di Viterbo, incanta per la sua magia. Il centro del borgo antico è piccolo, si visita in qualche ora, ma il bello di questo luogo è che, abitato da artisti a partire dalla fine degli anni ’70, è in continuo fermento. Uno scrigno di pensieri, di colori, di progetti, di idee che ancora oggi vengono portate avanti da chi ha scelto questo borgo che era praticamente disabitato per vivere. Calcata è da vedere soprattutto per incontrare chi la abita. Per parlare con gli artisti che qui trovano ispirazione per produrre capolavori, per staccare la spina e immergersi in un mondo che è insolito, diverso, originale. E poi va vista per i paesaggi, per la particolarità della roccia di tufo su cui il borgo è stato costruito, per i colori che cambiano in ogni stagione e per l’atmosfera di pace e serenità che si respira in ogni momento anche quando piove e si sta alla finestra a guardare.

calcata

Architettura di sabbia di Lughia

Dove: nel Lazio, provincia di Viterbo
Numero di Abitanti: circa 900
Da visitare in quanti giorni: l’ideale è avere almeno due giorni per assaporare ogni atmosfera. A Calcata è bello stare la mattina, il pomeriggio, è bello vedere il tramonto, ma anche passeggiare la sera o cenare in uno dei tanti e caratteristici ristoranti nei vicoli del borgo.
Da fare assolutamente: Calcata è il paese dell’arte e degli artisti. Passate a vedere l’esposizione permanente delle architetture di sabbia di Lughia e l’originale presepe dell’olandese Marijcke van der Maden. Ogni anno viene arricchito di un personaggio che ha il volto, le sembianze e un pezzetto di un abito originale di uno degli abitanti del borgo. C’è chi lo visita per vedere il nonno che non c’è più o un altro membro della famiglia.
Qualche consiglio: Per conoscere davvero Calcata dovete vivere le diverse atmosfere che questo paese sa regalare. Camminate nei vicoli, parlate con la gente che ha scelto questo posto come casa, potreste incontrare delle persone speciali.
Da assaggiare: fermatevi in uno dei tanti ristoranti del centro. Sono ambienti ancora autentici dove la cucina è tradizionale. Nella Tuscia da assaggiare ci sono le zuppe, ma anche la pasta fatta a mano, le castagne, i vini e l’olio che fa la differenza.

siparteconerika@gmail.com

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