Qualche consiglio per affrontare meglio la paura che si vive in episodi come il terremoto che ha colpito il centro Italia nella notte

terremoto Terremoto. La terra trema. I letti si spostano, i lampadari iniziano a muoversi. Spesso la paura paralizza, rende sordi e incapaci di rispondere gli stimoli. L’istinto di sopravvivenza, però, emerge sempre in queste situazioni. Almeno, bisogna cercare di farlo emergere. Cosa fare in caso di un terremoto come quello che è successo la scorsa notte nel centro Italia? Ecco qualche piccolo consiglio diffuso dalla Protezione Civile e sempre valido per affrontare episodi del genere. In caso di terremoto, se si è in casa, prima di tutto è necessario individuare dei mobili solidi sotto i quali potersi rifugiare, meglio se sotto una trave o un muro portante. Importante è non stare vicino a mobili instabili o che contengono oggetti di vetro o piatti: in caso di crollo si rischierebbe davvero di farsi male. L’istinto direbbe di scappare verso ascensori o scale: non farlo. Di solito, infatti, le zone delle scale sono quelle più fragili mentre gli ascensori rischiano di bloccarsi e quindi imprigionare chi vi sta dentro. Stare anche lontani dai balconi. Se durante una scossa di terremoto ci si trova all’esterno, portarsi lontano da alberi, linee elettriche, strade sopraelevate o tutto ciò che potrebbe cadere. Stare lontani anche da sponde di fiumi o spiagge: le onde anomale sono eventualità tutt’altro che remote in caso di terremoto. Capitolo tecnologie: non utilizzarle subito nel momento della scossa per comunicare, ma lasciare libere le linee telefoniche e internet in modo da agevolare i soccorsi. Dopo la scossa di terremoto, invece, i social network possono diventare un ottimo mezzo per orientare i soccorsi e comunicare ai parenti e agli amici la propria condizione. Questo è proprio uno dei casi in cui Facebook e gli altri network possono davvero avere un’utilità sociale.

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