Cosa si fa all'inizio di ogni scossa di terremoto? Si guardano i lampadari. Il racconto di chi ieri sera era con me

terremoto

foto Youreporter

Tu non lo sai. La mattina quando ti svegli non sai che solo circa dodici ore dopo ti troverai faccia a faccia con il destino. Un destino che in questo caso si chiama terremoto. Ci ho sbattuto contro proprio quando meno me lo sarei aspettata. D’altro canto si chiama destino mica per niente. La terra trema nel centro Italia: quante volte ho sentito questa frase in questi mesi. In realtà l’espressione migliore sarebbe “la vita trema”. Perché quando c’è un terremoto a chi lo vive, della terra interessa ben poco. Anzi, si guarda solo in alto. Si guardano i lampadari: quando si muovono, il terremoto è arrivato. Sembra strano affermarlo nel 2016, ma più o meno è l’unico sistema a disposizione di tutti per capire se si tratta di un sisma. Cosa succede quando arriva il terremoto? Ci si aspetterebbero frasi del tipo “Prendo tutto e scappo”, invece per qualche interminabile secondo si rimane fissi a guardare quel maledetto lampadario. Perché il terremoto, anche se è anticipato da una scossa di minore entità come è stato quello che si è verificato nelle Marche ieri, ti sorprende sempre. Dopo pochi secondi, però, per fortuna scatta l’istinto di sopravvivenza e quindi davvero si scappa in strada. Tutto finito con la fine della scossa? Per niente. Anzi. Proprio lì comincia a tremarti la vita. Perché non sai se ricomincerà, non sai come e quando potrebbe ricominciare. Per qualche attimo non sai se potrai ricominciare tu.

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