Ciauscolo, Varnelli, Anisetta, Vino Cotto: solo alcuni dei numerosi prodotti tipici locali che rappresentano le Marche. Scopriteli e acquistateli per aiutare i territori messi in ginocchio dal terremoto

uvaOgni giorno un tassello in più. Ogni giorno un messaggio per ricostruire quel cuore delle Marche che è stato distrutto in tutti i sensi. E’ l’unica cosa che sento di poter fare. Parlare. Non posso stare zitta davanti a tutto questo dolore. Per fortuna ho un luogo dove dire quello che penso, dove condividere le mie opinioni con chi sa di cosa sto parlando, ma anche con chi le Marche magari non le ha mai nemmeno visitate e non sa che cosa si è perso e che cosa rappresentano per l’Italia intera. In quanti conoscono i salumi di Norcia, le lenticchie di Castelluccio? In tanti perché sono prodotti speciali che lasciano ricordi indelebili dopo averli provati. In quanti invece conoscono il ciauscolo, il Varnelli o l’anisetta Meletti, la Vernaccia di Serrapetrona, il vino cotto di Loro Piceno, gli altri vini, il miele, il tartufo, la mela rosa? Solo per citarne alcuni. In pochi. E, forse, non tutti si stanno veramente rendendo conto, di quanto questi prodotti siano importanti, orgoglio di una regione laboriosa e attiva come le Marche, orgoglio di tutta l’Italia. Bisogna parlare di tutto quello che c’è e che rischia di venire dimenticato.

ciauscolo

(foto www.carnisane.it)

Per Natale al posto di regalare beni inutili, comprate un ciauscolo – gustosissimo salame spalmabile – da uno dei produttori locali, mettete in un pacco il Varnelli o l’Anisetta o il Vino Cotto di Loro Piceno, piuttosto che un liquore qualunque. Assaggiate i maccheroncini di Campofilone o gli Spinosini, così come state facendo con l’Amatriciana. Addolcitevi con il miele locale, provate i vini marchigiani che sono buonissimi. Sostenete questa terra che ora più che mai ha bisogno del supporto di tutti.

Fa male sentire i sindaci di piccoli borghi, frazioni, paesi più grandi, in lacrime perché non sanno come fare per aiutare tutti. Fa male leggere i dati di tutte quelle aziende agricole in difficoltà. E’ difficile sapere che a Serrapetrona, paesino splendido nel maceratese, uno degli eventi più importanti a richiamo nazionale come Appassimenti Aperti, è stato annullato perché le aziende vinicole famose per la Vernaccia sono state pesantemente danneggiate dal terremoto. Si deve andare avanti, questo è inevitabile, ma non senza l’aiuto di tutti. Andate alla ricerca delle tipicità e fate acquisti consapevoli. Oggi serve più che mai.

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