Il quarto anno di liceo all’estero delle gemelle, le mie sorelle minori di ben 16 anni.
Nove mesi di vita dall’altra parte del mondo, nove mesi di un viaggio che è anche un po’ mio

americaSembra ieri quando l’aereo si è alzato in volo e ha portato Lara e Fiamma in America. Eppure sono quasi già passati 9 mesi. Era il quattro agosto 2015, Zoe aveva appena compiuto 5 mesi e loro, le mie sorelle minori di ben 16 anni, partivano per un viaggio, forse il più importante della loro vita. Un anno dall’altra parte del mondo per frequentare il quarto anno di liceo negli Stati Uniti. Un viaggio che – da zingara, mamma con la valigia, giramondo sempre in cerca di un posto da vedere – ho sostenuto fin da subito. Nove mesi di vita all’estero. Nove mesi di vita lontane da casa, dagli amici, praticamente da tutto: Fiamma è finita nel paesino di Paintsville in Kentucky e Lara ad Hesperia, nel deserto della California. Due posti che non avevo mai sentito nominare in vita mia e che, per quasi un anno sono diventate il nuovo mondo delle gemelle e di riflesso anche un po’ il mio. So come sono partite, ma non so come torneranno. Cambiate di sicuro, ma come?

Nell’attesa di presentarmi con Zoe all’aeroporto per dare loro il benvenuto a casa coltivo la mia più grande passione e viaggio con loro. Attraverso i racconti al telefono, le fotografie, le frasi postate su Facebook, i sorrisi stampati e le lacrime che ovviamente all’inizio non sono mancate, scopro mondi e posti nuovi,  imparo a conoscere gli americani, le loro usanze e il loro modo di vivere, a 6 e 9 ore in meno di fuso orario.

americaL’energia positiva che emanavano i giorni prima di partire mi è rimasta impressa e ora sono curiosa di sapere ogni minimo particolare di questa esperienza. Sono curiosa di sapere se la rifarebbero o se il viaggio non ha risposto totalmente alle aspettative. Se consiglierebbero ad altri di lasciare la scuola, gli amici, la famiglia per un anno da vivere altrove. Se avrebbero ancora questo coraggio e quel pizzico di follia che le ha spinte a partire a 17 anni. Sono curiosa di sapere che legami hanno creato e con quali sogni tornano a casa dopo questo anno fuori.

Quel 4 agosto, avrei preso quel fagottino di Zoe e sarei partita anche io, ma non potendolo fare, appena le gemelle sono volate all’estero, sono andata alla ricerca di qualche informazione su dove fossero finite. Paintsville, un paesino del Kentucky mi è sembrato un posto abbastanza familiare. Piccolo, sperduto, con tanto verde, tutto sommato un posto abbastanza vivibile, almeno credo. Hesperia, invece, fin da subito mi è sembrato un luogo assurdo. Come diceva Lara all’inizio della sua esperienza “qui è tutto deserto, c’è la sabbia ovunque”. Pensate che palle! Eppure alla fine anche nel bel mezzo della California, lontano dalle città più conosciute e dalle mete turistiche più famose, da fare e da vedere ce n’è, soprattutto con il clima di circa 20 gradi di media.

Così grazie alle gemelle ho scoperto l’esistenza di posti nuovi come per esempio Lexington, Lousiville in Kentucky, Gatlinburg in Tennesee, ed è aumentata molto la mia curiosità rispetto ai posti che ha visitato Lara, come Los Angeles, Las Vegas, Phoenix e Hollywood. Insomma sentendo i loro racconti mi è venuta una gran voglia di tornare al liceo e di partire. Per ora ho fatto solo un viaggio nel viaggio. Ma non è detto che l’anno prossimo non decida di andare in America con Lara e Fiamma a salutare le persone e  i luoghi che per un anno hanno rappresentato la loro seconda casa.

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