Il nostro viaggio in Guinea Bissau per raccontarvi l'Africa e l'esperienza dei medici che lavorano lì

guinea bissau marta

ph. Marta Sampietro

Ecco la testimonianza della nostra inviata in Africa, Marta Sampietro, che in questi giorni si trova in Guinea Bissau.

La Guinea Bissau ti accoglie fin da subito presentandosi con quelli che saranno i tratti distintivi del tuo soggiorno: il caldo afoso dell’aria, i colori accesi, e l’allegria della gente che fa festa ad ogni ora.

Noi ci troviamo a Bissau, nella capitale africana.

La realtà cittadina, benché molto distante da quelli che sono i nostri standard occidentali, si distingue per tecnologia e servizi alla popolazione.

Qui infatti abbiamo le strade asfaltate e l’elettricità; le vie principali sono illuminate da piccoli e sporadici lampioni messi a disposizione dallo Stato.

Troviamo la nuova sede della banca locale costruita recentemente da investitori cinesi, alcuni alberghi più o meno ben tenuti, tra cui spicca l’albergo “Lybia” realizzato da Gheddafi circa quindici anni fa, e un’infinità di casette quadrate realizzate con creatività e materiali di riciclo e, qui e lì, container trasformati con ingegno.

Noi alloggiamo accanto all’ospedale di Bor, realtà molto funzionante e attiva soprattutto grazie all’operato dell’associazione bresciana “Poliambulanza Charitatis Opera” che dal 2006 ha attivato il progetto “Un sogno per la Guinea Bissau”, creando all’ospedale pediatrico un blocco operatorio e inviando almeno due volte l’anno chirurghi e specialisti per operare e formare i professionisti del luogo.

Grazie all’aiuto delle associazioni che collaborano con la realtà benefica bresciana, l’ospedale di Bor possiede anche un’autoambulanza dedicata al progetto “Clinica mobile” interamente finanziato dall’associazione “Progetto Anna” e ieri abbiamo seguito l’ambulanza nel suo giro nei villaggi a nord, nella regione di Bafatà.

La Clinica mobile porta cure e servizio medico a tutti i villaggi distanti dall’ospedale. Luoghi in cui la malaria, malnutrizione, polmoniti, gastroenteriti e l’hiv sono condizioni normali e contro le quali ancora è difficilissimo avere la meglio.

guinea bissau marta

ph. Marta Sampietro

Una lunghissima strada, asfaltata ad intermittenza e piena zeppa di buche, ci ha accompagnati nell’infinito viaggio dalla capitale alla regione.

Solchi che sembrano crateri ti impongono ad andare pianissimo, per questo per percorrere 150 chilometri ci abbiamo messo quasi 4 ore.

Qui in Africa tutto si dilata.

A farci da cornice abbiamo avuto immensi terreni verdi e la meravigliosa terra rossa africana.

Coltivazioni di riso, foreste di mangrovie e alberi di mango rendono meraviglioso questo viaggio infinito e afoso.

Maiali, capre, bambini, galline, uomini in bicicletta, donne che sopra la loro testa possono trasportare qualsiasi cosa.

I Toka Toka, ovvero furgoncini azzurri e gialli zeppi di persone ti sfrecciano accanto, insinuando in te il terrore che forse a breve potrebbero esplodere, perché troppo pieni.

Tutto questo ci passa accanto in modo lento e per nulla silenzioso. Gli occhi enormi e vivi non si staccano da noi, incuriositi dalla nostra presenza e soprattutto dalla nostra pelle bianca.

siparteconerika@gmail.com

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