La vita in casa e i sogni che fanno evadere

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Dobbiamo stare in casa.

Dobbiamo uscire solo se strettamente necessario. E se andiamo fuori dobbiamo anche, è un obbligo non una scelta, indossare le mascherine.

Vado a letto tutti i giorni con lo stesso pensiero: ma davvero siamo in questa situazione o domani ci alziamo e scopriamo che è tutto uno scherzo?
Sono giorni, da quando sono iniziate a circolare le prime notizie del contagio, che vado a letto con questa domanda è mi sveglio dicendo: “anche oggi posso mettere la tuta, tanto devo stare in casa”.

I sogni però non sono sempre gli stessi.

O meglio gli argomenti spesso sono simili, ma i luoghi ogni volta cambiano. Ho iniziato con un’immagine qualche notte fa: ero lì davanti all’armadio, davanti ad un gruppo di vestiti estivi, colorati che di lì a poco sarebbero finiti in valigia per chissà quale viaggio. Poi ho continuato con il sogno di indossare una camicia azzurra di lino per andare al mare. Di fare un aperitivo sulla spiaggia e una corsa su un prato in collina. Poi nella mia mente ho ritrovato i momenti davanti al fuoco per una grigliata con gli amici e la sensazione di un abbraccio forte dato a chi non vedo da tempo.

Sogni, attimi di evasione che quando sorge il sole e la luce entra in camera da letto svaniscono e torna la “normalità” di queste giornate.

Il risveglio è più lento in questa pausa in quarantena. C’è tutto il tempo, si pensa, per fare quello che è stato pianificato per la giornata. Dopo il caffè il telefono squilla, la mia piccola Zoe si alza e vuole fare colazione, è tempo di mettermi al computer e di provare ad andare avanti. In poco tempo è l’una, si pranza. Poco dopo sono le 20 ed è ora di andare a cena. Un film e poi arriva ancora una volta l’ora dei sogni.

Chissà dove andrò stavolta.
Routine – io l’ho sempre odiata – che in questi giorni è l’appiglio più sicuro e saldo che ho e forse che abbiamo tutti. Routine che in fondo riesco ad accettare anche perché la casa dà un grande senso di protezione, il tempo sembra scorrere più lento e la notte che a me ha sempre fatto un po’ paura, diventa più bella, si trasforma nell’unico mezzo che ho per andare da qualche parte. Intanto viaggio così prima di poter tornare a farlo davvero.

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Una risposta a “La vita in casa e i sogni che fanno evadere”

  1. RENZO PUNTONI dice: Rispondi

    Vero, in questi giorni di “routine” che scorrono tutti uno uguale all’altro (o quasi), i sogni, come di ci tu, sono attimi di evasione, che svaniscono con la luce del nuovo giorno, però dai, specialmente in questo periodo la notte ci porta dove i sogni diventano realtà, ed è troppo bello il mondo dei sogni, e la loro bellezza sta nell’atmosfera di libertà infinita dove si può viaggiare con tutta la libertà possibile, senza vincoli e senza imposizioni…. Fino al giorno dopo e fino alla notte successiva.

    Buonanotte

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