Destinazione Aosta

Aosta
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Andiamo in Valle d'Aosta

121/365: Aosta 

Detta anche la “Roma delle Alpi”, Aosta, capoluogo della regione dell’omonima valle ha una storia molto antica, legata a quella di Roma. Il nome, infatti, Augusta Preaetoria, riporta la memoria indietro nel tempo. I resti lasciati dai romani ad Aosta sono molti: a partire dall’arco di Augusto, per poi passare alla porta Praetoria, al monumentale teatro romano, all’anfiteatro e al ponte di cui ancora oggi si vede quello che è rimasto. Nonostante sia una meta turistica soprattutto per gli amanti della neve e dello sci, la città è interessante anche per i monumenti che offre, non solo legati al periodo romano, ma anche al medioevo con le numerose chiese e i castelli nei dintorni.

Dove: capoluogo della Regione autonoma della Valle d’Aosta.

Numero di abitanti: circa 34 mila abitanti.

Da vedere in quanti giorni: Aosta non è molto grande, si visita in qualche giorno. Il territorio, famoso anche per i castelli che si possono vedere a poca distanza dal Capoluogo, offre molto e può essere meta di una vacanza anche di una settimana, dieci giorni.

Da fare assolutamente: fare una passeggiata in centro, vedere i monumenti dell’Aosta romana, passare da piazza Chanoux nel cuore della città, fare un giro nei castelli. Il forte di Bard, tra i più suggestivi, dista una quarantina di minuti.

Qualche consiglio: Aosta è la classica città dove tutti vanno d’inverno, il consiglio è di visitarla anche nelle altre stagioni, in primavera o in estate, per esempio, perché in ogni momento dell’anno offre qualcosa di diverso.

Da assaggiare: la Valle d’Aosta in generale propone molti piatti tipici, prodotti locali per una cucina sostanziosa e di qualità. Da assaggiare ci sono sicuramente i formaggi come la tradizionale fontina, ma anche i salumi, come il crudo locale e la carne secca. La fonduta è da provare come i dolci: dalle tegole valdostane al budino con vaniglia, panna e zucchero. Da assaggiare anche il caffè valdostano, arricchito con grappa e limone, da bere con la coppa dell’amicizia che va passata e mai appoggiata al tavolo.

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