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Festival di Sanremo, il pregiudizio su Elettra Lamborghini

Elettra Lamborghini sarà al festival di Sanremo

Dal 4 all’8 febbraio 2020 si terrà la settantesima edizione del Festival di Sanremo. Una manifestazione che ci sta particolarmente a cuore e che anche quest’anno ci vedrà in prima linea con le nostre pagelle. Ironiche e scherzose, sia chiaro. Nessuno se la prenda: si fa per ridere. E così, sempre per ridere e per far vedere che comunque siamo preparati (spesso al peggio), cominciamo con i nostri pre-giudizi. Il nostro staff ascolta l’intera discografia di tutti i cantanti in gara e poi formula un giudizio di base, un pre-giudizio ovvero un giudizio emesso prima dell’esibizione sul palco del teatro Ariston, da cui partirà poi per il voto nelle pagelle durante il Festival. Tutto nella massima ironia, ridiamoci un po’ su.

Elettra Lamborghini: pregiudizio 4.5. C’è chi, come Red Ronnie, afferma che Elettra Lamborghini sia stata ammessa al Festival di Sanremo solo perché mostra le terga. Falso. Non è l’unica a mostrare le terga e a usare l’autotune e il twerking come modalità di vita. E’ a Sanremo perché si chiama Lamborghini, è zeppa di soldi (la famiglia, non lei) e  perché tutti guarderanno questa ragazzotta goffa (ditemi che, a parte muovere le chiappe, riesce a ballare in modo sensuale che vi vengo a prendere e vi ricopro di dobloni di platino) per capire a quale livello di spazzatura riuscirà ad arrivare. Perché Elettra – lei è una di quelle che all’inizio o alla fine di ogni canzone dice il proprio nome, così gli ascoltatori sono sicuri e quei doppi sensi neanche velati e quelle canzoni tutte uguali sono proprio interpretate da lei e non sono un passo falso di una cantante vera – è spazzatura e sa di esserlo. Non lei sia chiaro, non la conosco. Ma il suo personaggio. E’ ciò che uno butterebbe volentieri nell’umido. Le canzoni sono accattivanti per i ragazzini da “Tik Tok” e la speranza è che giovanissimi e giovanissime non si vadano a leggere i testi. Che sono un’accozzaglia di espressioni della peggior specie.

La mia domanda però è: da una ricca ereditiera con tanto tempo disponibile, poco talento reale e nessun bisogno di guadagnare con un lavoro vero ci si attendono testi alla Battiato e musiche alla Baustelle? “Suonano le fanfare. Quanta confusione sotto questo sole, quanta confusione nella testa”: questo è il refrain dell’unica canzone in italiano che la Lambo abbia mai inciso. Nulla di particolarmente intellettuale, ma neanche di un minimo decente. Un insulto a chiunque ascolti musica di un certo tipo. E infatti quel tipo di pubblico non è il pubblico di Elettra Lamborghini. Al Festival di Sanremo porterà “Musica (e tutto il resto scompare), ma potrebbe anche portare un paio di minuti e mezzo di silenzio che nessuno se ne accorgerà. Attendo invece la sua performance sul palco: porterà di sicuro il suo solito look sobrio e movenze alla Patty Pravo delle grandi occasioni. Insomma, la butterà in vacca ma d’altro canto da lei non ci si può aspettare altro. Almeno, rispetto a tanti altri, ha il coraggio di non darsi un tono e di dichiararsi apertamente spazzatura.

Cristiana Mariani

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