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Viaggi e coronavirus, cosa cambia

Dalla Lombardia a tutta Italia, la preoccupazione coronavirus ha raggiunto, giorno dopo giorno tutta la Penisola.

Una paura che, con i primi due casi di positività riscontrati in Valle d’Aosta, ormai riguarda tutte le regioni, nessuna esclusa.

Così la vita di tutti i giorni cambia e con il passare del tempo ognuno si chiede come evolverà la situazione e soprattutto quando finirà.

Così il passare del tempo muta, le giornate si riempiono di consuetudini diverse: i bambini non vanno a scuola e con un po’ di fantasia trasformano in mondi fatati anche gli angoli di casa che normalmente non consideravano nemmeno. Una semplice passeggiata, dopo giorni al chiuso, sembra un regalo prezioso, lo sguardo è più attendo e, come per magia, gli occhi notano quei particolari che nonostante ci fossero già, ora non passano più inosservati.

Nonostante tutto l’istinto – tra i più preziosi che abbiamo – quello di conservazione ci porta a cercare di pensare ad altro, la mente viaggia alla ricerca di qualche bel pensiero e il desiderio di andare da qualche altra parte, in questo momento così incerto, è sempre più forte. Ogni giorno crescono i numeri dei voli aerei cancellati da e verso il nostro Paese e le prenotazioni crollano. Dopo i trasporti urbani anche i collegamenti con rotte nazionali e internazionali, con restrizioni ai passeggeri provenienti dall’Italia, stanno subendo la crisi del momento.

E allora cosa ci resta da fare in una situazione come questa. Ci resta il nostro paese, ci restano l’Italia e tutte le sue bellezze. Ci resta un Paese che, magari anche andando solo dietro l’angolo, spostandosi di pochi chilometri, stando un po’ più attenti e seguendo tutte le regole per evitare che la situazione peggiori, rimane un luogo meraviglioso da scoprire.

E allora forse tutta questa paura non sarà vana, ma servirà a capire che la piazza della città in cui viviamo da anni, se vista con occhi diversi diventa interessante come quella della città oltre oceano che prima di questo momento mettevano in cima alla lista dei desideri di viaggio e potevamo raggiungere con una facilità estrema.

Servirà a farci riscoprire la nostra casa, l’Italia che tutti decantano ma che poi visitano davvero dopo essere stati prima in un paese esotico lontano, a fare il viaggio di nozze in America perché il coast to coast è un’esperienza imperdibile. Servirà a farci sperimentare la fortuna che abbiamo di vivere in un paese pieno di posti insoliti, particolari, interessanti, incontaminati, autentici, unici.

Servirà ad insegnarci che dobbiamo fare più attenzione alle scelte di tutti i giorni, servirà a farci mangiare italiano, a farci venire voglia di acquistare la verdura dal contadino vicino a casa.

Ci farà capire che se non possiamo andare lontano, se qualcosa che non conosciamo ci fa essere impotenti, possiamo comunque reagire, traendo da tutto questo l’energia positiva del bello che essendo italiani abbiamo la fortuna di avere intorno tutti i giorni, solo che a volte non ci accorgiamo. Forse servirà a tutto questo, basta volerlo davvero.

Leggi anche “Coronavirus, ecco perchè ne usciremo più forti

One thought on “Viaggi e coronavirus, cosa cambia

  1. Bellissimo articolo! Mi auguro che venga letto da molti e che riescono a cogliere l importanza dei valori! , che venga accantonata la superficialità e che per comportarsi bene ,” non servono i decreti le imposizioni, ” serve solo il buon senso e meno ipocrisia!!!!!! Forza ce la faremo

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