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In Valle d’Aosta per scoprire la “regina” fontina

Parti con me – Destinazione La Thuile
(Serie II – episodio I – Guarda il video qui)

Il viaggio di Si parte con Erika continua. Questa volta vi racconto una parte della Valle d’Aosta. Sono stata a La Thuile, un piccolo paese di montagna (gli abitanti sono circa 800), una destinazione da visitare durante tutto l’anno. La mia esperienza – a La Thuile sono stata due volte e sempre in inverno, tra dicembre e febbraio – mi permette di raccontarvi questo paese nei mesi più freddi. Sempre innevato, dall’atmosfera rilassante che fa rigenerare, l’ideale per chi vuole fare una vacanza tra natura, sport ma anche benessere e buona tavola.

I. ALLA SCOPERTA DELLA REGINA “FONTINA”

Il tour a La Thuile è cominciato con il racconto di una particolarità del posto. Confesso che non sapevo che la fontina fosse il primo prodotto Dop di questo paese valdostano. Ero a conoscenza dell’esistenza di questa tipicità locale, ma non ne sapevo la storia e l’importanza di questo formaggio, considerato “la regina” dei prodotti Dop della regione. Così per scoprire qualcosa in più mi sono fatta aiutare da Claudio Giachetto, titolare del ristorante Les Granges che mi ha accompagnato a visitare una grotta dove maturano le fontine.

Claudio mi ha raccontato che la preparazione della fontina a La Thuile ha una storia molto antica e che si prepara negli alpeggi soprattutto nei mesi estivi. “La preparazione della fontina, che inizialmente non era Dop e che non aveva questo nome, è una tradizione antichissima – mi ha detto Claudio Giachetto -. In estate si produce negli alpeggi e poi dopo qualche giorno viene portata a maturare in apposite grotte dove ci sono l’umidità e la temperatura adatta”.

Un racconto interessante come la visita alla grotta di maturazione, un lungo cunicolo dove stagionano per alcuni mesi le forme di fontina prima di essere consegnate ai negozi o ai consorzi per la vendita.

“A tre giorni dalla produzione la fontina viene stivata nelle grotte per circa 3 mesi. C’è una persona che giornalmente si occupa di effettuare la salatura – ha aggiunto Claudio -. Finita la maturazione, viene riconosciuta come fontina se ci sono tutti i requisiti idonei nel rispetto del disciplinare e viene fatta la marchiatura”.

Il viaggio continua…

Dove mangiare: Ristorante Les Granges, La Thuile.

Dove dormire: Hotel Letterario Locanda Collomb, La Thuile.

Cosa portare a casa: potete portare a casa due dolci tipici di questo paese, la tometta (brevettata dalla pasticceria Chocolat ) e la torta 1441 (preparata dalla pasticceria La Cremerie).

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