Inghilterra, cosa cambia con la brexit

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Dal primo febbraio 2020 il Regno Unito sarà fuori dall’Unione Europea.

Ma cosa cambierà per chi risiede in Inghilterra e per i turisti che vorranno raggiungere il Paese da domani in poi?

Anche se la data dell’uscita ufficiale è fissata per la fine di quest’anno, il 31 dicembre 2020, il primo giorno di febbraio sarà ricordato nella storia.

COSA CAMBIA PER LE PERSONE CHE VIVONO IN INGHILTERRA?

Gli oltre 3 milioni e cinquecento cittadini di Paesi Ue che risiedono nel Regno Unito e gli oltre 4 mila italiani, potranno stare tranquilli almeno fino al 30 giugno 2021. Tutti gli espatriati registrati come residenti, infatti, fino a questa data manterranno gli stessi diritti che hanno oggi. La differenza ci sarà dal 21 giugno 2021 in poi, quando con lo stop alla libertà di circolazione e l’introduzione di nuove regole, servirà il passaporto e non più la carta d’Identità. Le norme saranno più stringenti anche per chi vorrà rimanere nel Regno Unito a lavorare e sarà richiesto un visto per i turisti.

COSA CAMBIA PER I TURISTI?

Il prossimo futuro per i turisti sarà diverso così per chi intende trasferirsi in Inghilterra. Per visitare il Regno Unito e soggiornare lì per una vacanza di breve periodo, servirà il passaporto dotato di un microprocessore contenente informazioni biometriche che può essere utilizzato per autenticare l’identità del possessore e un visto elettronico, servirà quindi un’autorizzazione da avere almeno tre giorni prima del volo. I documenti si possono richiedere online e hanno una durata massima di tre mesi. Chi si vuole trasferire in Inghilterra invece ha bisogno di un lavoro con un contratto in regola.

Se stai organizzando un viaggio nel Regno Unito leggi qui sotto alcuni consigli di viaggio. 

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