Festival di Sanremo: il pregiudizio su Junior Cally

Junior Cally al Festival di Sanremo
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Terzo pre-giudizio del nostro staff: dal 4 all’8 febbraio si svolgerà la settantesima edizione del Festival di Sanremo e siamo impegnati nell’ascolto di tutta la discografia dei cantanti in gara fra i big. Ne parliamo con ironia, cercando a volte di essere un po’ pungenti: non siamo riverenti nei confronti di nessuno. Lo facciamo cercando di far ridere, nessuno se la prenda. Così come saranno le pagelle del Festival di Sanremo – i voti partiranno dai pre-giudizi che diamo in questi giorni -, tutto è basato su ironia e sarcasmo. Dopo Elettra Lamborghini (leggi qui) e Alberto Urso (leggi qui), ora è la volta di Junior Cally.

Junior Cally: pre-giudizio 3. Un trapper al Festival di Sanremo non fa più notizia. Un tipo che canta mascherato, peraltro con maschera griffata quindi lievemente fatta per un motivo di business, neanche. The Bloody Beetroots ci aveva già provato, facendosi peraltro ben poco ricordare, anni fa. Fin qui nulla di nuovo, quindi. Se poi ci si aggiunge che i testi sono “Sono figo”, “Sono noto”, “Con me non si scherza”, “Fra, io sono stiloso”, “La mia squadra mi guarda le spalle”, si capisce come ci si attenda poco più di un momento da Zarro Night. Tutto già visto. Junior Cally potrebbe serenamente rimanere a casa e nessuno griderebbe mai allo scandalo o avrebbe il sonno turbato dalla sua assenza. Non sposterà gli equilibri di Sanremo. Non sarà il Mahmood di quest’anno perché “mister maschera” è particolarmente retorico e ben poco noto nel mondo dei bimbiminkia da televoto. Sarà al centro degli elogi di chi vuole fare il giovane a tutti i costi dimenticando che “giovane” non è sinonimo per forza di “trap” e “testi a caso”. “Si chiama gioia perché fa la troia, sì per la gioia di mamma e papà” è rimane una pietra miliare della discografia di Junior Cally, così come “Mi metto sul cazzo la maschera, vediamo se mi chiedi di toglierla”.

La speranza è che Amadeus e il suo staff di “finti giovani ad ogni costo” ne siano consapevoli. Certi brani ricordano alcuni ritmi di Salmo, ma con molta meno qualità. A Sanremo porterà il brano “No grazie”, prodotto fra gli altri anche da Mark e Kremont, due garanzie nel mondo della musica trap e pop. Questo non significa che il personaggio possa salire di qualità. Fortunatamente ci dimenticheremo della sua retorica e della sua volgarità senza senso entro pochi mesi.

Cristiana Mariani

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