Morto Christo, nel 2016 impacchettò il Lago d’Iseo

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Christo ci fece camminare sull’acqua

“Un grande artista che ha valorizzato le bellezze della Lombardia” lo ha definito Stefano Bruno Galli, assessore ad Autonomia e Cultura di Regione Lombardia. Christo Vladimirov Javacheff, conosciuto nel mondo con il solo nome di Christo, è morto a 84 a New York.

Artista famoso in tutto il mondo, era diventato noto al grande pubblico italiano per quella “lucida follia” che nel 2016 lo aveva condotto a realizzare “The floating piers”, quella passerella gialla che aveva consentito a oltre un milione e mezzo di persone di camminare letteralmente sulle acque del Lago d’Iseo.  Settantamila metri quadri di tessuto giallo cangiante aveva ricoperto un sistema modulare di pontili galleggianti che ha permesso ai visitatori di percorrere una sorta di sentiero di quattro chilometri e mezzo sull’acqua del lago da Sulzano a Monte Isola, fino all’isola di San Paolo. Un’opera d’arte che ha di fatto stravolto il concetto stesso di arte, avvicinando molte persone non solo all’artista Christo ma anche al genio di un uomo che ha in questo modo avvicinato l’arte moderna ai cittadini.

Un’arte che ha fatto e continua a far discutere, ma che innegabilmente ha promosso, seppur per un breve arco di tempo, l’immagine del Lago d’Iseo in tutto il mondo molto più di quello che avrebbe potuto fare qualsiasi altra strategia di marketing territoriale. Christo era nato il 13 giugno 1935 ed è stato tra i più grandi esponenti della Land Art. Con la sua arte modificava e ridisegnava il paesaggio e chi è stato su “The floating piers” ha potuto toccare con mano, nel vero senso del termine, ha avuto modo di verificarlo. E di certo dalle parti del Lago d’Iseo il ricordo di Christo rimarrà indelebile.

Voi siete stati su “The floating piers”? Avete vissuto l’emozione di camminare sulla passerella di Christo? Noi ci siamo stati: qui le statistiche, cliccate qui per vedere le foto di quell’esperienza.

 

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