Quarantena tra Italia ed Europa

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In questi giorni si parla di un prolungamento, almeno fino a Pasqua, delle misure di contenimento. I numeri danno qualche segnale positivo. Si intravede la luce in fondo al tunnel, ma questa quotidianità, almeno per le prossime tre settimane non cambierà.

Questo è quello che sta accadendo in Italia, ma in Europa che cosa sta succedendo? E nel Regno Unito.

Le testimonianze arrivano dalla Francia dove alla domanda “come sta andando lì?”, Deborah Carella che vive e lavora a Parigi da anni, risponde. 

“Il governo ha annunciato 2 settimane in più di quarantena.Sanno sicuramente già che saranno di più ma per non spaventare ulteriormente la popolazione preferiscono usare la prundenza. Alcune regioni della Francia hanno imposto il coprifuoco. La gente inizia a capire che la situazione è pericolosa. Questo non toglie che molti continuano ad uscire anche quando potrebbero evitare. Gli spostamenti sono limitati ad un chilometro dal luogo di residenza e per massimo un’ora. Anche qui è uscito un nuovo modello di autocertificazione. Siamo al secondo per ora. Le mascherine continuano ad essere disponibili solo per il personale che lavora ma tanta gente le porta comunque. Non ho preso la metro ma mi hanno detto che in settimana è abbastanza piena. Quelli che lavorano ovviamente sono obbligati a prenderla per spostarsi.
Alle 20 le persone applaudono da finestre e balconi. Per ora non si canta. Ma posso parlare solo per dove vivo io. A casa personalmente cerco di avere obiettivi giornalieri: sport, pulizie, lettura, serie tv, a parte il lavoro che durante la settimana faccio a distanza”.

Anche a Londra la situazione è più o meno simile. Ho chiesto come va alle mie sorelle che vivono lì.

“Diciamo che l’ultima volta che siamo uscite di casa era per fare la spesa, qualche giorno fa. Usciamo solo se è veramente necessario. In giro c’è ancora molta gente, le precauzioni sono poche. Qualcuno indossa la mascherina, ma non è una pratica così diffusa. I supermercati sono stati presi d’assalto. Per trovare quello che stavamo cercando abbiamo dovuto fare diversi tentativi ed entrare in più di un negozio”.

A parlare della Spagna e precisamente di quello che sta accadendo a Madrid in questi giorni è Raffaella Camarda, attrice italiana che ha deciso di rientrare in Italia perché preoccupata su come si sta gestendo la situazione.

“Sono in spagna da gennaio, anzi ero, perché da due giorni sono di nuovo a Roma -racconta Raffaella-.In Spagna si è iniziato piano piano a fare rete: noi italiani davamo moniti agli spagnoli su quanto accadeva in Italia e gli spagnoli residenti in Italia mandavano messaggi e video. L’allerta è partita da una coscienza collettiva”. 

Un periodo difficile da affrontare, capire e accettare per tutti, dall’Italia all’Europa e in tutti i paesi in cui sono presenti casi di contagio. Un momento che rimarrà nella storia e che forse cambierà davvero il mondo intero. 

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